Il video con il fisco: cosa cambia adesso

Non ci sarà più il contatto diretto con i funzionari amministrativi dell’amministrazione finanziaria e sarà privilegiato il dialogo con il contribuente via web: questa è la direzione che l’amministrazione finanziaria intende prendere, come spiegato in un’intervista a Messaggero dal direttore generale Ernesto Maria Ruffini.

File fiscali e opinioni

L’auto Fisco è pronta a ripartire.“Abbiamo solo evitato di inviare documenti ai cittadini, come richiesto dal governo e dal parlamento. Ma ora ci stiamo lentamente riprendendo. Le entrate sono già aumentate e la raccolta riprenderà a settembre”.. Intanto, per essere pronti al grande raduno, 175 nuovi sono in rampa di lancio per il mese di settembre all’Agenzia delle Entrate dirigenti, che ricevette la missione dopo la conclusione di un vecchio concorso. “E abbiamo già lanciato un nuovo concorso per altri 160 dirigenti, che si svolgerà il prossimo anno. Inoltre, abbiamo chiesto a Sna di selezionare ulteriori 45 dirigenti già entrati nel servizio. Possiamo dire che ora abbiamo superato la critica fase per le missioni. gestione “.

Ma al di là dell’abbondanza di fotogrammi all’orizzonte, come per dipendenti Qual è la situazione? “Negli ultimi 8 anni il numero dei dipendenti è passato da 41.583 nel 2012 a 31.312 a dicembre 2020”, rivela Ruffini. “Ma già l’anno scorso abbiamo chiuso un concorso con l’arrivo di 560 nuovi funzionari. E il 13 agosto abbiamo lanciato un nuovo concorso per 2.420 posizioni: tra loro funzionari fiscali, ma anche informatici, data scientist, funzionari pubblici con competenze in fiscalità internazionale, nelle attività legali, nella protezione dei dati personali, nel controllo di gestione, analisti di dati fiscali e analisti di cybersecurity”.

Grande cura sarà posta nella lotta controevasione delle tasse, come espressamente previsto negli obiettivi primari del governo Draghi, ecco perché l’aumento di personale riguarderà in particolare questa sezione dell’amministrazione tributaria. “Le risorse saranno per la maggior parte destinate ai 348 fondi regionali sparsi sul territorio. A cui si aggiungono anche le 202 agenzie di riscossione”.

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servizi web

Con la motivazione mostrata per evitare le code agli sportelli dovute al Covid, l’Agenzia delle Entrate si prepara ad operare senza contatto diretto con i contribuenti. “Bisogna distinguere tra le due Agenzie. Per quanto riguarda l’Amministrazione Finanziaria, la fatturazione elettronica, la trasmissione telematica delle ricevute fiscali, la dichiarazione IVA precompilata e le anagrafiche IVA su acquisti e vendite fanno ormai parte della quotidianità. Insomma, questo progetto è già una realtà”. Anche per il comune cittadino il fisco è pronto. Oltre a una serie di applicazioni informatiche, “Senza recarsi in ufficio, ora è possibile richiedere il rilascio di certificato, codice fiscale e tessera sanitaria, richiedere il rimborso, presentare la dichiarazione dei redditi, che si arricchisce ogni anno di ulteriori dati precompilati dall’Agenzia delle Detrazioni. , depositare la dichiarazione di successione, registrare un contratto di locazione, consultare le banche dati catastali e ipotecarie”. E la cosa più importante, soprattutto nel caso in cui il personale sia ridotto all’osso, è poter fissare un appuntamento in studio: “Pensa che quest’anno l’80% dei cittadini che vengono nei nostri uffici ha già preso appuntamento, mentre nel 2019 la percentuale era solo dell’8%”, dice orgoglioso Ruffini.

Anche, pure Collezione è già pronto per operare da remoto, visto che sul sito specifico “Puoi richiedere informazioni e assistenza per pratiche e pareri vari, conoscere la tua situazione debitoria, scaricare, compilare e inviare i moduli per ottenere il rimborso dei debiti, richiedere la sospensione della riscossione o il rimborso delle somme aggiuntive pagate che vengono accreditate direttamente a il tuo conto corrente, paga le pratiche e attiva il servizio ‘Se dimentico’ per ricevere i dovuti solleciti”, specifica il direttore generale.

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Ufficio online

Un’altra novità, che darà un contributo decisivo all’abbandono della via del contatto diretto con gli agenti amministrativi, sarà il cosiddetto “Sportello Online”: “Permetterà ai cittadini di prendere appuntamento via web con un operatore, con il quale poter parlare faccia a faccia tramite videochiamata, ma senza doversi recare fisicamente allo sportello”. Insomma, tutto è pronto, almeno nei piani di Ruffini. Dovremmo partire in autunno “con Roma e con le regioni di Milano, Brescia, Bologna, Modena, Bari e Lecce e poi, via via, anche nelle altre regioni provinciali. Analogo servizio sarà quindi fornito successivamente anche all’Agenzia delle Entrate”.

Alla fine dell’intervista, Ruffini trova il modo di citare Adam Smith, sostenendo che la decisione di operare in questo modo concretizzerebbe l’opinione dell’economista scozzese, il quale “Già nel 1776 diceva che ogni imposta doveva essere riscossa nel tempo e nel modo più consono al contribuente”.

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