il virus è entrato in Oriente

il virus è entrato in Oriente

Forte aumento di Veneto di nuovi casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore, con 183 positivi in ​​più, portando il totale dall’inizio della pandemia a 20.535. I soggetti posti in isolamento, che sono 5.212, ben 1.141 in più rispetto a ieri, anche se tra questi ultimi calano i positivi (68, -36). Il bollettino regionale registra un nuovo decesso (totale 2.078), mentre resta stabile la situazione clinica, con 9 ricoverati in terapia intensiva, di cui 6 positivi, e 111 (-10) in reparti non critici, con 31 positivi (-5) .

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Veneto, bollettino di oggi

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migranti positivo a Treviso, Io sono 244 (inclusi 11 operatori) infettati da coronavirus nel centro di accoglienza situato all’interno dell’ex Caserma Serena di armadietto. Ci sono 47 negativi (18 tamponi devono essere ritrattati). Sono state testate complessivamente 309 persone, di cui 284 ospiti e 25 operatori. I risultati del nuovo screening, afferma Aulss 2 di Treviso, “non comporteranno alcun cambiamento all’interno della struttura, dove tutti i migranti rimarranno in quarantena”.

Zaia: rischio vacanze all’estero

Zirus: il virus entra dall’esterno: “È chiaro che il virus entra da fuori o qualcuno lo porta in Veneto”. Lo ha affermato il presidente della Regione Luca Zaia, commentando l’aumento dei casi in regione e la crescita dell’indice Rt. La situazione è peggiorata, per i casi più recenti, con decine di positivi nel Centro del Jesolo CRI, di altri 137 nel centro per migranti (su poco più di 300 presenti) nell’ex caserma Serena di Dosson di Casier (Treviso ) e altri veneziani tornarono dopo le vacanze in Croazia, Malta, Perù, Messico, Corfù. «Le vacanze sono un elemento a rischio» spiega Zaia spiegando che la sua non è «una campagna contro i concorrenti. Tutti vanno in vacanza dove vogliono, ma non c’è dubbio che gli ultimi pazienti si siano contagiati proprio mentre erano in vacanza ». “Se non ci fossero stati questi casi – aggiunge – non avremmo quel numero di positivi”. Soprattutto per gli ospiti della ‘Serenà che “di lì – ribadisce Zaia – non devono partire”. La quarantena, quindi, è obbligatoria, anche se questo provvedimento ha creato, nelle ultime settimane, malcontento tra i migranti (qualcuno è andato su tutte le furie ed è stato arrestato dopo la rottura dell’infermeria). I tamponi verranno quindi ripetuti ciclicamente: il prossimo test è fissato per il 12 agosto.

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Zaia: “La struttura dei migranti deve essere chiusa”

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha commentato: “Quella struttura, come tutte le altre simili da Oderzo a Jesolo, deve essere dismessa: è chiaro che il dirigente non sa garantire la sicurezza sanitaria”. Zaia ha proseguito: «In questo momento dobbiamo affrontare il grande problema del controllo del focolaio – riferisce Il Gazzettino – e infatti lo stiamo controllando attraverso un giro di tamponi alla settimana. Chiaro che la positività non durerà per sempre e che arriveremo alle negativizzazioni. Tuttavia, è altrettanto ovvio che questo modello di accoglienza, che prevede incontri di questo tipo, deve essere eliminato, a fronte dell’incapacità del management di garantire la qualità della struttura sanitaria. Se prima questi centri erano intollerabili, ora con Covid sono assolutamente da respingere, senza se e senza ma. Non lo diciamo perché va di moda farlo, lo abbiamo sempre detto e ora a maggior ragione ».

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Salvini: “Italiani sotto sequestro”

“Indossiamo maschere, entrate una alla volta al bar, andate a messa a 3 metri di distanza, sotto l’ombrellone, guardate quello accanto, c’è lo stato di emergenza e oggi a Treviso hanno trovato 233 migranti positivi. , 20 a Matera, 30 in Sicilia Non si possono rapire gli italiani e poi sbarcare migliaia di persone che girano per l’Italia per fare quello che vogliono ». Lo ha detto Matteo Salvini in un comizio a Fabriano in onda su Facebook

Fedriga: “Emergenza nel Nordest”

«Il Friuli Venezia Giulia non può permettersi altri ingressi clandestini: non si tratta solo di una questione relativa all’immigrazione irregolare, ma in questo momento anche e soprattutto salute, visto che è messa a rischio la salute dei cittadini della regione, che da mesi hanno scrupolosamente ha osservato le misure anti Covid, diventando un simbolo internazionale di come affrontare il virus “ Massimiliano Fedriga, nel ruolo di segretario Fvg della Lega Salvini, durante una conferenza stampa fuori dalla caserma Cavarzerani di Udine, dichiarata zona rossa dal Comune per la presenza di alcune persone positive al coronavirus tra gli ospiti e luogo di disordini avvenuti in negli ultimi giorni.

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“Oggi vediamo che circa l’80 per cento dei contagiati ha avuto rapporti con l’estero – ha aggiunto -: siamo nella situazione in cui i protagonisti di questo flusso di immigrazione irregolare provengono da Paesi con sistemi sanitari estremamente fragili, come il Pakistan e Afghanistan, con l’aggravante che transitano per la rotta balcanica, area dove sono molto alti i contagi. La Fvg non può più tollerare che questa massa di persone passi attraverso i suoi confini: non abbiamo competenza in termini di sicurezza, ma salute è responsabilità delle Regioni e, quindi, le conseguenze vengono pagate direttamente ai nostri cittadini, sia per gli oneri che devono affrontare, sia per i rischi sanitari a cui sono sottoposte ».“ Non distinguiamo le persone per il colore la loro pelle, ma da chi rispetta o manca di rispetto alle regole – ha concluso Fedriga – qualsiasi paese occidentale nel mondo controlla i confini, compresi Stati Uniti e Australia, e sono esempi democratici a livello globale. Chiediamo al governo di intervenire subito, perché ci stiamo concentrando sugli sbarchi, quando la vera emergenza è nel Nordest ».


Ultimo aggiornamento: 15:32


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