Indagine di Diasorin, il nome di Salvini appare in una chat: presunta pressione sui sindaci a favore di test alternativi

Indagine di Diasorin, il nome di Salvini appare in una chat: presunta pressione sui sindaci a favore di test alternativi

Nei giornali davanti alla procura di Pavia per l’investigazione sull’accordo tra il Policlinico San Matteo e la compagnia Diasorin per l’esecuzione dei test sierologici anti-Covid, in una chiacchierata tra amministratori è apparso il nome del leader della Lega Matteo Salvini. Un esponente di spicco del partito, in un messaggio, attacca duramente il sindaco di Robbio (Pavia), Roberto Francese, a favore di un test alternativo a quello dell’ospedale di Pavia e della società Saluggia (Vercelli): “Ho sentito Matteo – dice la Lega -, chiunque sia con quella persona disgraziata è fuori dal gruppo “. Le notizie sono riportate da “La Provincia di Pavia”.

I contenuti di questa chat sono ora all’esame della Procura di Pavia, nonché presunti avvertimenti dell’ATS di Pavia sui Comuni in modo che non adottino test diversi da quelli stabiliti dall’accordo di San Matteo-Diasorin. Vi sono otto sospetti della procura di Pavia (il vertice di Diasorin e San Matteo), con l’ipotesi di un crimine di perturbata libertà di procedura e di peculazione.



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