La fine della genitorialità è imminente per le coppie lesbiche in Italia?

La fine della genitorialità è imminente per le coppie lesbiche in Italia?

Valeria Sanzari (65), procuratore della città di Padova, nel nord Italia, vuole rimuovere retroattivamente il riconoscimento della genitorialità di “madri” non biologiche di bambini da relazioni lesbiche. In particolare, chiede la regolarizzazione di 33 certificati di nascita redatti dal consiglio comunale dal 2017. Il tribunale si pronuncerà sulla richiesta di Sanzari entro la fine dell’anno.

Le coppie omosessuali possono sposarsi legalmente in Italia dal 2016, ma non hanno il diritto di adozione integrale. In questo modo, il governo voleva impedire che pratiche illegali come la maternità surrogata venissero indirettamente incoraggiate. Tuttavia, alcune città – tra cui Milano e Padova – hanno registrato diverse coppie omosessuali come genitori di figli discendenti da uno solo dei partner. Tali misure sono state possibili grazie alle sentenze di alcuni tribunali locali. Nel marzo di quest’anno, il Ministero dell’Interno italiano ha ordinato al Comune di Milano di sospendere tali registrazioni.

Gli oppositori della proposta di Sanzari parlano di ostacoli burocratici e costi emotivi se implementati. Ad esempio, le ex madri non potranno più andare a prendere a scuola i figli interessati senza il consenso del genitore iscritto, né potranno essere affidate all’affidamento in caso di decesso di quest’ultimo.

arcobaleno europa

L’Italia è al 34° posto su 49 nella classifica europea di Rainbow Europe con un punteggio inferiore al 25%. Questo fa parte dell’organizzazione per i diritti umani riconosciuta dall’Unione Europea ILGA-Europe, che difende i diritti LGBT. La percentuale dà un’indicazione del clima sociale in materia di “diritti umani e uguaglianza” delle persone LGBT in tutti gli stati europei. Il Belgio ottiene oltre il 76%, dietro solo a Malta.

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