La Lombardia torna in arancione da domenica. Era in zona rossa a causa di un errore della Regione sulla “ data di insorgenza dei sintomi ” e sullo “ stato clinico ” dei casi

Il Lombardia di nuovo dentro zona arancione di domenica. Lo status ufficiale è arrivato con la firma del ministro della Salute Roberto Speranza sicuroordine che diminuisce il restrizioni anti-Covid nella regione dopocolpa commesso da tecnici del Pirellone comunicando i dati aIstituto Superiore di Sanità, costringendo Mercanti e cittadini a un blocco di 7 giorni non avrebbe dovuto essere lì. UNA “sorveglianza” che ha acceso il dibattito politico tra Milano e il ministero e alimentato le proteste del associazione di categoria, che quantificano in 200 milioni di euro io Peccato nell’unico capoluogo lombardo e annunciarne uno class action, sostenuto anche dai sindaci di Varese e Bergamo, Davide Galimberti e Giorgio Burning. Dato Di lunedi, quindi, riprenderanno le lezioni al presente in scuole medie. Il superiore, d’altra parte, “potranno seguire i corsi di persona secondo l’organizzazione stabilita nei piani operativi del Prefetture. Regione Lombardia, per quanto la riguarda – ha detto il governatore Attilio Fontana – ha già attivato le procedure per il trasporto pubblico locale attuare le disposizioni delle prefetture. “Mentre già Domenica i negozi potranno accogliere i clienti.

Errore di calcolo – Alla base dell’errato posizionamento della Lombardia in zona rossa, c’è un errore nel calcolo della Rt, è l’indicatore della diffusione del virus da parte della Regione. La ragione? La ricostruzione è fornita da una relazione del Comitato tecnico scientifico, rivelato da Corriere della Sera. Il testo parla di “Rettifica” dai tecnici del Pirellone per “rivalutare il classificazione dei rischi relativa alla settimana 4-10 gennaio 2021, a seguito di nuovo invio dati in data 20 gennaio 2021 con revisione anche retrospettiva da metà dicembre 2020 aree relative a “Data di insorgenza dei sintomi” e a “Condizione clinica” che portano ad una riduzione del numero di casi segnalati dalla Regione stessa come sintomatici. ”Il rischio in Regione resta alto, ma cambia il calcolo del valore Rt, che scende quindi a 0,88 e, con le nuove regole , La Lombardia “passa” da una fascia all’altra. “Preso atto che il nuovo invio di dati costituisce una sua correzione da parte della Regione Lombardia, il Sala di controllo accoglie con favore la possibilità di un riclassificazione lo stesso sulla base dei dati forniti il ​​20 gennaio 2021 ″. Da lì il riduzione dell’escalation misurazioni. Tradotto: I tecnici del Pirellone hanno errato nell’indicare la data di “insorgenza dei sintomi” per un numero considerevole di casi sintomatici, ed è stato commesso un errore anche nell’indicare lo “stato clinico” dei contagiati. Tutti valori che incidono sul calcolo dell’indice Rt e che quindi sono aumentati nel periodo di riferimento.

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La polemica Fontana – Dopo chiamata tar (ormai inutile) nei giorni scorsi le accuse di “calunnia” Arrivato venerdì, il governatore Fontana, nonostante i verbali e le prese di posizione del ministero della Salute, è tornato ad attaccare il governo: “Ha aiutato la semplice presentazione del ricorso al Tar Lazio contro decisioni ingiuste tutto romane. per ottenere il risultato desiderato “, tuonò. Ma La relazione tecnica pubblicata venerdì dall’Istituto Superiore di Sanità è chiara: la Lombardia si è trovata in zona rossa per un errore. Analisi condivisa anche dal governo, con il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia che ha anche ribadito, in un’intervista a Corriere della Sera, come ha detto ieri il ministro della Salute, o che se dieci milioni di abitanti rimanessero per una settimana con i negozi chiusi e le restrizioni di viaggio, lLa colpa sta nei dati errati forniti dalla regione stessa, che di conseguenza hanno fatto saltare il valore Rt. Il Pirellone invece declina ogni responsabilità, con il nuovo consigliere sociale Letizia Moratti uno Repubblica nega di aver rettificato dati di infezione durante la settimana e il governatore Fontana che torna sull’attacco al governo: “Ai professionisti di mistificazione In verità, ripeto ancora una volta che i “dati richiesti” dalla Lombardia sono sempre stati forniti nei tempi e nei parametri standard. Semmai qualcuno a Roma dovrebbe chiedersi perché la regione Lombardia abbia dovuto denunciare il ‘malfunzionamento’ Dell ‘algoritmo che determina il Rt della Iss. Chi, al contrario, pretende il contrario, deve provarlo con atti concreti e non manipolando la realtà a fini di propaganda ”. Ma il rapporto CTS parla chiaramente: “Rettifica”.

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Fasi della storia – 20 gennaio un giorno dopo aver inviato il file chiamata tar, la Regione Lombardia ha inviato il‘Aggiornare della situazione epidemiologica in cui “a rettifica dei dati relativi a settimana 4-10 gennaioMentre protestava pubblicamente, si alzò corretta i tuoi dati. Un errore nemmeno di recente: quello che è cambiato è il “numero di casi in cui un caso viene segnalato data di insorgenza dei sintomi e, tra quelli con data di insorgenza dei sintomi, quelli per i quali l’indicazione condizione clinica dove assente. “Cambiamenti che, spiega sempre il rapporto ISS,” riducono in modo significativo il numero di casi per i quali i criteri devono essere confermati come sintomatici e quindi incluso in Calcolo RtOra anche sulla base dell’ultima sorveglianza in cui la Lombardia ha a Media rt una 0.82 (0,78-0,87), è possibile una rivalutazione che porta la Regione a zona arancione. Una ricostruzione che tuttavia contesta il governatore Fontana: “Per quanto riguarda la trasmissione dei dati, la Regione Lombardia ha sempre inviato dati tempestivi, preciso e corretta“, Afferma la Lega Nord, accusandola di fatto falso il rapporto. Poco dopo l’ISS ha pubblicato una nota: “L’Istituto Superiore di Sanità è a ente tecnico scientifico lavorare con i dati inviati da Regioni e province autonome e convalidato più volte dello stesso. Questo – si legge ancora nella nota – avviene da 37 settimane regolarmente con tutte le Regioni e Province Autonome. La Regione Lombardia, nella settimana in corso, dati modificati per la settimana prima del 22 gennaio. La modifica ha riguardato in particolare il numero di pazienti sintomatici con infezione confermata su cui il file Calcolo Rt. Questa variazione – conclude la nota – ha portato alla modifica del Stima Rt di La settimana precedente “.

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Confcommercio: “Solo a Milano ho perso 200 milioni di euro” – Nel frattempo gettare benzina sul fuoco Confcommercio, che raccoglie i reclami dei commercianti lombardi: solo gli esercizi commerciali di Milano segnalano una perdita di almeno 200 milioni di euro di fatturato persa in questa settimana dalla zona rossa. Per calcolarlo, lo è Marco barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano: “Il nostro servizio di ricerca – spiega in un’intervista aAdnkronos – aveva calcolato che la zona rossa fino alla fine di gennaio avrebbe significato a danno economico di circa 485 milioni a Milano tra abbigliamento e imprese pubbliche. Tenendo conto di bar e ristoranti per una settimana siamo almeno 200 milioni“Il ritorno alla zona arancione è” una buona notizia “, ma, dice Barbieri,” non si può farla ‘aprire e chiudere’ tutto il tempo, le imprese non sono interruttori “. E le associazioni di categoria non escludono un’azione collettiva Un gesto portato dai sindaci di Bergamo e Varese, Giorgio Gori e Davide Galimberti: “Se infatti in Lombardia dal 12 ottobre, il guarito tra i positivi, aumentando così la RT e causando importanti restrizioni tra quelle necessarie, credo che le categorie da penalizzare potrebbero far scattare una class action per danni ”, sottolinea Gori. “Non sono riuscito a dormire la scorsa notte, sono onesto. E penso che come me tanti commercianti, genitori, imprenditori ”, commenta sui social il sindaco di Varèse.

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