Mercati azionari in calo, l’effetto dei tassi non lascia tregua. Il rendimento del Bund torna positivo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Non c’è tregua sui listini prezzi globali che, dopo aver iniziato l’anno a buon ritmo, sono iniziati perde terreno nelle ultime sessioni sulla scia dell’ipotesi di una stretta monetaria da parte della Fed, più rapida del previsto, per contrastare l’inflazione negli Stati Uniti. continua il balzo dei rendimenti obbligazionari, con il Bund decennale tornato positivo (+0,01%) per la prima volta dal 2019 e il Tesoro ora tornato ai livelli pre-Covid e con le vendite che continuano a colpire in particolare i titoli tecnologici. In rialzo anche il rendimento decennale italiano e, quindi, lo stesso Propagazione BTp/Bund.

La convinzione dei commercianti ora è che la Federal Reserve aumenterà i tassi di interesse almeno quattro volte nel 2022. Tutto questo mentre resta alta la preoccupazione per la diffusione del Covid-19 e i suoi effetti sull’economia, con la Germania che registra per la prima volta dall’inizio della pandemia oltre 100.000 nuovi casi in 24 ore, con 239 morti.

Continua la corsa rialzista sulle tensioni geopolitiche Olio, con il Brent che evolve intorno agli 88 dollari al barile, ancora vicino al massimo da ottobre 2014.

Andamento del mercato azionario del FTSE Mib

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Tim cade sempre in Piazza Affari

Milano non fa eccezione, dove l’indice MIB FTSE è in rosso con la continua discesa di Telecom Italia. A Milano ci sono anche gocce di Prysmian e Microelettroneci. La corsa al petrolio greggio spinge invece Tenari e Saipem. Debole Stellantide che il 1° marzo solleverà il velo sul nuovo piano strategico a lungo termine, così come Generale dove resta la tensione al vertice, con il cda che discute le recenti dimissioni di Caltagirone e Bardin, definendone le ragioni “infondate e offensive”.

Tokyo in forte calo (-2,3%) guidata da Sony e Toyota

Sessione pesante per la Borsa di Tokyo trainata dalle vendite in un contesto di persistenti timori legati alle future manovre della Federal Reserve statunitense per controllare l’inflazione negli Stati Uniti e al ribasso di titoli importanti come Sony e Toyota. L’indice Nikkei delle azioni di piombo ha chiuso in ribasso del 2,8% a 27.467,23 punti.Sony, il P Produttore di console per videogiochi PlayStation è sceso del 12,78% a 12.410 yen, il più grande calo di sessioni singole degli ultimi anni. Pesare l’annuncio della concorrenza Microsoft prevede di acquisire il famoso editore Activision-Blizzard per quasi 69 miliardi di dollari, transazione record che rischia di mettere in pericolo il colosso giapponese del settore. Toyota, dal canto suo, è scesa del 4,97% con gli investitori che hanno faticato molto ad abbandonare l’obiettivo di produrre 9 milioni di veicoli nell’anno finanziario 2021/22 che si concluderà il 31 marzo, a causa della continua carenza di semiconduttori. Anche l’imminente ritorno delle restrizioni sanitarie in quindici dipartimenti in Giappone di fronte all’impennata di Omicron ha pesato sul morale degli investitori.

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