Mercati azionari positivi, Piazza Affari gestita dalle banche. Unicredit bond, Tim Ko sui timori di un’unica rete

Positivi i mercati azionari europei dopo il rally di ieri e i nuovi record del Dow Jones a Wall Street: il focus è sui report trimestrali delle principali società quotate e con acquisti che premiano principalmente banche, telecomunicazioni e servizi pubblici: il FTSE MIB di Piazza Affari è tra le migliori ed è dominata dai titoli bancari e in particolare da Unicredit dopo un utile di quasi 900 milioni nel primo trimestre, ma in calo Telecom Italia: Come riporta Repubblica, il piano di stimolo del governo Draghi inviato a Bruxelles chiuderebbe le porte al progetto di rete unica a banda larga grazie all’integrazione tra gli asset di Tim e quelli di Open Fiber.

In Asia, il Borsa di Tokyo chiude con un incremento dell’1,8% dopo tre pause per le ferie. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa giapponese, il governo si appresta a prolungare lo stato di emergenza in quattro dipartimenti (Tokyo, Osaka, Kyoto e Hyogo) fino alla fine di maggio. Nissan evidenzia dopo la cessione dell’1,5% detenuta in Daimler che ha portato a una raccolta di 1,15 miliardi di euro. In Europa, l’agenda macroeconomica si concentra sul Bollettino economico della BCE e sui dati sulle vendite al dettaglio.

Caricamento in corso…

Unicredit, utile di 887 milioni nel primo trimestre

Unicredit completato il primo trimestre 2021 con un utile netto di pertinenza del gruppo di 887 milioni, a fronte di una perdita di 2,7 miliardi nel primo trimestre 2020 e di una perdita di 1,2 miliardi nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Il risultato è superiore alle aspettative degli analisti, che hanno stimato un utile di circa 400 milioni di euro. Per tutto il 2021 UniCredit prevede un utile netto sottostante sostanzialmente in linea con le previsioni precedenti, che parlavano di un risultato “sopra i 3 miliardi”.

READ  Autostrade torna pubblica, Atlantia accetta offerta fondo CDP

Tim si precipita dentro, addio alla semplice rete?

Tim è il caso della giornata in Piazza Affari: come previsto da Bloomberg, il governo Draghi non sostiene il piano di realizzare un’unica rete a banda larga con il leader delle telecomunicazioni e, come riporta La Repubblica, non ha incluso questo progetto nella ripresa Piano. presentato a Bruxelles. Nei giorni scorsi l’andamento della cessione di Open Fiber a Cdp e Macquarie era stato interpretato come un segnale positivo verso il connubio tra le infrastrutture Tim e Open Fiber.

A Parigi, dopo i conti, focus su EssilorLuxottica e SocGen

Essilorluxottica ha registrato un fatturato di 4,06 miliardi di euro nel primo trimestre del 2021: la variazione è del + 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2020 mentre
trimestre del 2020, si è registrato un aumento di quasi 2 punti percentuali. Gen Company ha realizzato un utile netto di 814 milioni di euro nei primi tre mesi dell’anno, contro un primo trimestre del 2020 in rosso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *