Primo caso di grave incidente con Autopilot: il titolare della Tesla accusato di omicidio stradale

Di chi è la colpa in caso di incidente con un sistema di guida assistita abilitato? Secondo i pubblici ministeri della California esclusivamente dall’autista, poiché hanno presentato due accuse di omicidio di strada contro il conducente di a Sei qui, con Pilota automatico attivo, che ha acceso un semaforo rosso, ha colpito un’altra auto e ucciso due persone, nel 2019.

probabilmente il primo caso di un incidente particolarmente grave, che ha coinvolto un’auto con un sistema di assistenza alla guida attivo, che è già stato rilevato dall’ente per la sicurezza americano, NHTSA, che da tempo indaga sulla vicenda.

L’incidente, avvenuto nel 2019, torna sui giornali proprio perché le indagini hanno portato alla deposizione delle accuse definitive lo scorso ottobre e gli atti sono diventati di recente pubblici. Kevin George Aziz Riad, un pilota di 27 anni, guidava il suo Tesla modello S con la modalità Autopilota attivata quando, passare con una luce rossa, ha colpito violentemente una Honda Civic, i cui occupanti, coniugi, sono morti nell’impatto.

L’accusa a Riyadh è particolarmente grave perché nel 2019 le auto Tesla non avevano ancora possibilità di fermarsi autonomamente al semaforo rosso, e quindi la responsabilità è esclusivamente del conducente, dall’altro avvertito dal sistema di restare vigile e pronto ad intervenire. Difficilmente quindi i difensori proveranno a giocarsi la carta sul pilota automatico, perché dare la colpa al costruttore. Di questo parere sembrano anche i pubblici ministeri che infatti nell’atto di accusa non menzionano minimamente il sistema di assistenza alla guida, ma trattano l’incidente come se fosse avvenuto con la guida normale.

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