rabbia dei governatori dopo aver diviso le regioni in zone gialle, arancioni e rosse nel dpcm

Continua a salire la curva dei contagi e dei decessi in Italia dove ieri si sono registrati di più 30.550 infezioni da Covid e 352 decessi. Secondo i dati aggiornati diultimo bollettino pubblicato dal Ministero della Salute, il numero totale di infezioni dall’inizio dell’emergenza sanitaria è di 790.379 casi. I curati sono 307.378 (+5.103), i morti sono 39.764. Sono 22.116 i pazienti ricoverati con sintomi, 2.292 (+67) in terapia intensiva. Complessivamente i campioni prelevati nelle ultime 24 ore sono stati 211.831. La regione con i casi più positivi su base giornaliera è la Lombardia, seguita da Piemonte e Campania.

He Prime Giuseppe Conte ha annunciato la conferenza stampa sulle misure del nuovo dpcm di novembre che entrerà in vigore venerdì e sarà valida fino al 5 dicembre. Con il nuovo provvedimento il governo si è diviso le regioni in tre zone di rischio: gialla, arancione e rossa. Come annunciato da Conte, nella zona rossa ci sono Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta dove dovrai trasferirti nuova autocertificazione. Le regioni della zona arancione sono la Puglia e la Sicilia mentre le altre sono ovviamente nella zona gialla. quindi nessuno si trova nella zona verde. Una suddivisione che, però, ha già generato molte polemiche con alcuni governatori che chiedevano correzioni.

Anche, pure nel mondo i casi di coronavirus aumentano oltre la quota 48 milioni con quasi 1,25 milioni di morti legati alla pandemia. Secondo i dati della American Johns Hopkins University, il Paese più colpito in termini assoluti rimangono gli Stati Uniti con quasi 9,5 milioni di casi e più di 233.000 morti. Seguono India e Brasile. Ciò che preoccupa, tuttavia, sono le nuove infezioni della seconda ondata che colpiscono particolarmente l’Europa. In Francia ieri più di 40.000 casi e 394 morti, in Gran Bretagna, dove oggi è scattata una nuova serrata, più di 25.000 casi e quasi 500 morti in un giorno.

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