REPORT CARD per Roma-Cska Sofia, Mayoral non è reale. Fonseca, stavolta il fatturato non paga

ROMA CSKA SOFIA REPORT CARDS – Questa volta il fatturato non paga. Il Roma si ferma contro il Cska Sofia di 0-0, Fonseca che presenta ancora sette cambi dalla gara contro il Milan. E in questa occasione anche i cambi non salvano il Campidoglio, in una partita dove spesso mancava l’ultimo passaggio, il gioco, l’intuizione per andare a dama. In difesa bravo il ritorno di Smalling e Pau Lopez Si conferma in ripresa, ma anche oggi il reparto offensivo bulgaro ha mostrato i difetti di un reparto che ancora non riesce ad assorbire gli attacchi dell’avversario. Ora, nel gruppo A, la squadra di Fonseca condivide il primo posto a 4 punti con il Cluj.

Alessandro Tagliaboschi

Le pagelle di Roma-Cska Sofia

PAU LOPEZ 6.5. Conferma tutti i progressi visti contro Ragazzi giovani. Sono due gli interventi più importanti della sua partita: il primo, più fortunato, al 50 ‘sulla testa di Sankhare e poi 20 minuti dopo quando ipnotizza Sow lanciato verso la rete. In aumento.

FAZIO 6. Nel primo tempo ha sofferto spesso le iniziative del suo fianco Mazikou, penalizzato anche da Bruno Peres che non sempre riesce a dargli una bella mano. Meglio in fase di messa in scena e in alcune uscite offensive. Migliora anche difensivamente nel corso dei minuti.

PICCOLO 6.5. L’ultima presenza con il Roma era datato 1 agosto. Dopo quattro mesi, trattative estenuanti e una distorsione al ginocchio, trova finalmente il suo nuovo esordio con la maglia giallorossa e prova subito a scrivere l’inizio più bello e romantico: dopo 3 minuti mette in rete, ma il fischio bielorusso Kulbakov e i suoi assistenti gli negano la gioia per il fuorigioco. C’è ancora un po ‘di ruggine, ma è decisiva al 21’ quando devia il tiro sicuro di Mazikou dopo l’errore di Bruno Peres.

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Prugne 6. Inizia come al solito con il mirino rotto: molte cose vanno storte in fase di messa a punto, mettendo spesso in difficoltà tutto il reparto. Ad ogni minuto che passa, però, migliora e dopo l’uscita di Smalling si mostra a suo agio nel guidare la difesa.

BRUNO PERES 5. Nel primo tempo i pericoli maggiori del CSKA Sofia arrivano dalla sua squadra, dove, insieme a Fazio, Mazikou soffre terribilmente e al 21 ‘quasi combina quando perde palla sulla trequarti: per fortuna c’è Smalling ad evitare il obbiettivo . Nella ripresa si sposta a sinistra e migliora ma è ancora troppo poco.

VILLAR 6. Dopo una partita difficile contro lo Young Boys, la seconda convocazione europea del Villar è quella giusta. Dopo due minuti impegna Busatto da lontano e nel giro di mezz’ora regala un delizioso assist a Mkhitaryan che spreca malissimo sulla traversa. È affilato, preciso ed elegante in fase di impostazione e si vede dalla trequarti. Per continuare a essere guardato. Caduta nella seconda metà.

CRISTANTE 5.5. Riesce poco o niente. Spesso è calmo e lento: sia in fase difensiva che in fase di setting.

SPINAZZOLA 5.5. Con le sue discese fa impazzire il suo avversario Vion, che in 45 minuti non lo raggiunge quasi mai. C’è però la pecca già evidenziata nelle ultime partite: è ancora imprecisa al momento dell’ultimo passaggio. Alla fine del primo tempo Fonseca lo vede atterrato e lo cambia per conservarlo in vista della gara di domenica contro la Fiorentina.

MKHITARYAN 5.5. È in mezzo a tutte le stanze più importanti della Roma ma, come Spinazzola, pecca sempre nell’ultima tappa. O è una cattiva scelta o la misurazione del passaggio è sbagliata. La traversa gli impedisce di fare un gol incredibile in concomitanza con il Villar. Anche lui deve trovare lucidità e Fonseca lo toglie al 45 ‘per Pedro.

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CARLES PEREZ 5.5. Piccolo calo rispetto alle ultime apparizioni. Non riesce mai a essere pericoloso, risultando fumoso e poco concreto. Viene sostituito al 75 ‘per Lorenzo Pellegrini.

BORJA MAYORAL 5. Fonseca è stato chiaro: “Ha bisogno di tempo per adattarsi”. E stasera sono venute alla luce tutte le sue attuali lotte per essere tutt’uno con la squadra. Spesso nascosto e fuori gioco, non riesce mai a rendersi pericoloso, anche perché non servito. Al 70 ‘viene sostituito da Dzeko: dal Real Madrid per il momento non c’è niente. Resta comunque la curiosità di vederlo inserito negli undici “proprietari”.

Di 46 ′ KARSDORP 5.5. Vuole crescere ed essere visto. Tuttavia, non riesce mai ad essere preciso ed efficiente.

Dal 46 ′ PEDRO 6.5. Entrando in campo, cerca di accendere la luce, ma è troppo debole per illuminare una squadra che è per lo più buia. A 88 anni mette praticamente in porta Dzeko ma non riesce a segnare.

Di 55 ′ JUAN JESUS ​​6. Entra nel campo concentrato e non macchia.

Dal 71 ‘DZEKO 6. Con lui in campo è un’altra musica e la Roma riesce finalmente a mettersi in pericolo con la continuità. Prima una serpentina che si ferma al fuoco, poi da posizione impossibile impegna due volte Busatto. Mezzo voto in meno, invece, per il mancato appuntamento con il gol sulla golosa palla di Pedro all’88 ‘.

Dal 75 ′ PELLEGRINI 6. Fa meglio di Carles Perez: Busacca impegna e scambia bene con Pedro e Dzeko.

FONSECA 5. Oggi arriva la dimostrazione, dopo il presentimento avvenuto in Svizzera contro lo Young Boys, che il turnover davanti alle squadre sul cartellino inferiore è tutt’altro che una scienza esatta. I ‘due’ Roma si fermano questa volta contro il CSKA Sofia e le modifiche con gli ingressi di Pedro al 46esimo e Dzeko e Pellegrini nei 20 minuti finali non possono cambiare l’inerzia del gioco. Tra l’altro la squadra giallorossa crea i pericoli maggiori nel primo tempo con i titolari, Pedro e Spinazzola, e nel secondo grazie alle giocate di Dzeko, Pellegrini e Pedro.

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