Sedava suo padre sta per rubare soldi dal suo conto corrente, processo a Cagliari

La storia raccontata in classe dal genitore 92enne

CAGLIARI. Seduto in tribunale, Tarcisio Putzu non ha sentito il peso dei suoi novantadue anni. Lucido, determinato, la voce un po ‘sbiadita dalla maschera, ha confermato le accuse contro il figlio Sergio (62) e la nuora Rosa Zurru (65), vicini di casa di Gonnosfanadiga e responsabili, secondo l’accusa, d ‘avendo sedato il padre per mesi e mesi con un farmaco molto pesante, il Telofen, utile nella lotta alla schizofrenia. L’obiettivo. il gol? Rubalo dai suoi risparmi e tienilo lontano dall’altra figlia per un’eredità imminente, si spera. L’indagine dei carabinieri, coordinata dal sostituto procuratore Danilo Tronci, copre il periodo da ottobre 2012 a gennaio 2017 e sarebbe stata ritrovata in archivio se l’avvocato Mario Maffei non si fosse formalmente opposto alle conclusioni del pubblico ministero. , per la quale le testimonianze e le altre prove raccolte dai militari non erano sufficienti per resistere all’accusa di maltrattamenti e appropriazione indebita.

L’istruttoria riaperta per ordine del giudice istruttore Giuseppe Pintori, si è scoperto che nessun medico aveva mai prescritto l’amministrazione di Telofen all’anziano pensionato e che i documenti bancari, acquisiti su richiesta della parte civile , mostrano come circa 12mila euro siano stati prelevati dal conto corrente di Tarcisio Putzu e restituiti solo quando il titolare del conto li ha notati e richiesti. Nei diversi passaggi del racconto, come ha riferito Tarcisio Putzu al giudice Maria Alessandra Angioni, c’è anche una lite con il figlio che si è conclusa in un conflitto fisico e il presunto tentativo, di Sergio Putzu e del suo moglie, per evitare che i mariti anziani ricevessero visite e tenessero persino un cane in cortile. Difesi da Maria Giulia Biasioli, i due imputati hanno sempre respinto tutte le accuse e presto potranno farlo in udienza. Il prossimo incontro sarà il 27 gennaio, quando si ascolterà la domestica della famiglia Putzu, Emanuela Vaccargiu. (ml)

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