Vaccino Covid, fine prenotazioni per categorie, priorità anziani e fragili- Corriere.it

A corto di file, cioè a vaccinare chi ha già preso appuntamento. E fornire promemoria per coloro che hanno preso la prima dose. Ma interrompi immediatamente le nuove prenotazioni. Sulle categorie dei servizi pubblici essenziali, è l’orientamento delle Regioni, che respingono anche l’accusa di aver costruito canali preferenziali. Quindi smettila di uscire con avvocati, giornalisti, dottorandi universitari, informatori di droga, ecc., Con tutte le variazioni sul tema che abbiamo visto. Per rispondere all’appello del Presidente del Consiglio Mario Draghi, con le parole del capo della protezione civile Fabrizio Curcio e con quanto previsto dall’ultima versione del piano vaccinale, che privilegia gli anziani e le persone fragili. Un documento approvato due settimane Fatto e quindi pienamente vincolante, come ricorda il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Le linee guida sui centri di vaccinazione e la nuova distribuzione

I dettagli di questa conversione saranno discussi oggi dalla Conferenza Stato-Regioni. Un appuntamento che servirà per esaminare linee guida del governo per l’apertura di punti di vaccinazione straordinari, con un tempo di apertura minimo di 12 ore e una permanenza media di 10 minuti. E anche i criteri per la distribuzione delle forniture in arrivo da metà aprile tra le regioni: si terrà conto del numero di persone assistite dal servizio sanitario. Senza calcolare gli under 16, che non possono essere vaccinati, e gli over 80, poiché le scorte in arrivo in questi giorni sono sufficienti per coprire l’intero pubblico. In realtà ci sono regioni che stanno già andando avanti, come il Lazio, che da domani manterrà aperto il centro dell’aeroporto di Fiumicino fino a mezzanotte. Anche l’Umbria va avanti, ma sulla sospensione delle prenotazioni per i servizi essenziali, deciso ieri mattina. E l’elenco delle categorie coinvolte, anche in versione parziale, mostra come si sia allargata la maglia del sistema: sedi operative comunali, operatori giudiziari, addetti alla manutenzione di dispositivi elettromedicali.

Difesa delle regioni

La linea di difesa delle regioni è che la vaccinazione è stata aperta a queste categorie per non trattenere i due milioni e mezzo di dosi di AstraZeneca finora somministrate. Un vaccino che non può essere utilizzato su persone fragili e ultraottantenni. E che, infatti, fino a poco tempo fa poteva essere utilizzato solo sotto i 65 anni, inizialmente sotto i 55 anni. Resta il fatto che per il personale non medico, un calderone in cui è tornato un po ‘di tutto, 1,4 milioni di dosi. La metà di coloro che sono passati alla prima categoria della lista, quella degli operatori sanitari e socio sanitari, poco meno di 2,9 milioni. E non troppo lontano dall’altro target prioritario, le persone over 80, che hanno ricevuto meno di 2,5 milioni di dosi.

Persone anziane e fragili

Il nodo è proprio questo. Negli anni ’80 siamo sempre in ritardo. Secondo i dati della Fondazione Gimbe – che separa correttamente dal totale delle persone ricoverate in RSA, vaccinate nella primissima fase con medici e infermieri – ci sono regioni come la Sardegna, dove gli over 80 che hanno avuto il richiamo sono solo il 5,6% con l’aggiunta di un ulteriore 30,9% con la sola prima dose. Mentre in Lombardia siamo rispettivamente al 15,3% e al 30,8%, nel Lazio al 27,7% e al 27,1%. Da qui il tentativo da parte di tutte le Regioni di accelerare proprio per questa categoria che, nelle intenzioni iniziali, e con i vaccini necessari a disposizione, doveva essere pienamente tutelata entro la fine di febbraio.


Accelerazione

La Lombardia inizierà il 15 aprile con le vaccinazioni dei cittadini vulnerabili, prenotazioni dal 6. La Toscana, penultimo posto nella classifica degli over 80, promette che entro il 25 aprile tutti gli over 80 riceveranno la prima dose, con l’obiettivo di completare anche i bandi a metà maggio. Il Friuli-Venezia Giulia ieri ha aperto le prenotazioni per le persone vulnerabili e le persone di età compresa tra 75 e 79 anni. La Sardegna, all’ultimo posto sia nella graduatoria generale delle amministrazioni che in quella degli over 80, a contatto con il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo. E potrebbe essere il primo a utilizzare il file forza di intervento supporto della Difesa e Protezione Civile. Sperando che sia abbastanza.

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25 marzo 2021 (modifica il 25 marzo 2021 | 07:35)

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