Vai avanti se non diversamente concordato, ecco cosa c'è nel decreto di agosto. Conte: "Si arriva a interventi complessivi per 100 miliardi di euro"

Vai avanti se non diversamente concordato, ecco cosa c’è nel decreto di agosto. Conte: “Si arriva a interventi complessivi per 100 miliardi di euro”

Controlla il fondo per la formazione delle casalinghe

Tra le misure previste dal testo più aggiornato, esaminato dal dirigente, è emerso a partire dal 2020 un Fondo per la formazione delle casalinghe da 3 milioni all’anno. I criteri e le modalità di assegnazione del fondo, precisa il testo, saranno definiti con un decreto del ministro per le pari opportunità e la famiglia da emanare entro il 31 dicembre 2020.

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Capitolo del lavoro Secondo il provvedimento, l’esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali a chi richiama i lavoratori dalla cig, per quattro mesi entro il 31 dicembre, è valida “nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno “. Può essere riconosciuto anche ai datori di lavoro che abbiano richiesto periodi di integrazione salariale, anche parziale, in periodi successivi al 12 luglio. Ai beneficiari è fatto divieto di licenziamento, come previsto dal provvedimento, pena la decadenza “retroattiva” del contributo. La misura vale 363 milioni per l’anno 2020 e 121,1 milioni per l’anno 2021. Confermato anche lo sgravio per assunzioni a tempo indeterminato, per 6 mesi, entro il limite di 8060 euro annui: tale misura costa 337,6 milioni nel 2020, 931,9 milioni nel 2021 e 150 milioni nel 2023.

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In tema di fiscalità, un’altra ultima novità riguarda i soggetti che svolgono attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o remunerazioni di importo non superiore al limite stabilito, per ciascun indice. è prevista la proroga al 30 aprile 2021 del termine per il pagamento della seconda o unica rata dell’acconto sulle imposte sul reddito e Irap, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

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Doppia quota di welfare aziendale esentasse

Raddoppia anche la quota di welfare aziendale esentasse: per l’anno d’imposta 2020 “la quota di beni e servizi venduti dall’azienda” ai dipendenti che non contribuiscono alla formazione del reddito passa a 516,46 euro.

Negoziazione nella maggioranza

Nelle ultime ore il provvedimento ha registrato limature e integrazioni, in un vortice di riunioni notturne e bozze che si sono susseguite. Non ci sono fondi per soddisfare tutte le richieste di partiti e ministeri. Tra le ultime novità, maturate nel corso delle ore, c’è quella che prevede che il pagamento delle imposte sospese nei mesi del blocco in 24 rate (non più entro l’anno), una nuova quota di 400 euro di rendita d’emergenza per le difficoltà maggiori (le richieste possono essere presentate entro il 15 ottobre), altri 200 milioni ai Comuni, la regolamentazione su Air Italy e il rifinanziamento delle strade sicure fino al termine dell’emergenza. Una delle novità è il vantaggio fiscale al Mezzogiorno: un sussidio del 30% sul totale dei contributi previdenziali per tutte le imprese operanti nel Mezzogiorno, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2020.

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