Assange, avevamo già capito: più di tutto conta l’Alleanza atlantica – Hamelin Prog

Assange, avevamo già capito: più di tutto conta l’Alleanza atlantica – Hamelin Prog

La decisione della Corte inglese di mantenere riservata la sentenza contro Julian Assange ha scatenato una serie di polemiche che hanno portato ad un confronto sulla libertà di stampa e sullo stato attuale dell’Europa. Molti hanno criticato questa scelta definendola barbarie, sottolineando così un presunto declino dei valori illuministi del continente.

L’Europa, una volta considerata un faro di progresso e civiltà, è adesso paragonata ad un nuovo Medioevo in cui la giustizia è oscurata dal potere e dalla politica. La decisione di lasciare il caso nelle mani della Corte inglese è stata vista come un tradimento nei confronti del giornalista australiano, accusato di aver rivelato le atrocità delle cosiddette ‘guerre democratiche dell’Occidente’.

Le accuse contro Assange sono state definite false da molti, che lo considerano un eroe della libertà di espressione. Tuttavia, altri lo vedono come un traditore del sistema che ha messo a repentaglio la sicurezza nazionale con le sue azioni. Le divisioni su questo caso hanno diviso persino le anime più ‘liberal’ dell’Europa, che oscillano tra l’appoggio al giornalista e la diffidenza nei confronti delle sue intenzioni.

Assange, dopo anni di prigionia, è gravemente malato e il suo caso ha assunto una dimensione politica che va oltre la semplice extradizione negli Stati Uniti. Questo ha aperto un dibattito sullo stato della democrazia europea e sul modo in cui viene gestita la libertà di stampa nel continente. Il destino del giornalista australiano rimane incerto e la sua storia continua a influenzare le basi stesse della società europea.

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