AstraZeneca, al via il dossier Open House Il CTS alle Regioni: “Seguire le regole”. Aifa attacca: “Da parte dei governatori l’eccesso di protagonismo”

Severo richiamo del Comitato Tecnico Scientifico (Cts) alle Regioni sugli Open Days Antivaccinazionevaccina Covid, al centro delle polemiche sul nuovo vaccino del AstraZeneca. Nel verbale del Cts dell’11 giugno allegato al circolare del Ministero della Salute, che aggiorna le indicazioni sull’uso dei diversi farmaci, il team di esperti “raccomanda alle Regioni, quando promuovono Open Days per sensibilizzare alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2, di rispettare le indicazioni di fasce di età, rendendo il più possibile omogeneo l’approccio vaccinale su tutto il territorio nazionale”.

Della vicenda ha parlato in un’intervista al quotidiano anche il direttore dell’Aifa Nicola Magrini. l’impronta: “Gli Open Day? Un’idea creativa, un’eccezione in alcune regioni, che ha cercato così di dare impulso alla campagna di vaccinazione”. Le dichiarazioni di Magrini vengono dopo accusare mosso dal governatore della Liguria Giovanni Toti contro lo stesso Aifa e CTS, che secondo lui è responsabile del modo in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca. “La politica vaccinale la fa il governo, non gli enti regolatori”, ha risposto Magrini.

Magrini: “Si conoscevano i rischi sul vaccino”

Magrini sottolinea che le Regioni avevano ricevuto a tempo debito le indicazioni sulla somministrazione del farmaco, momento in cui “c’era una comprensibile tendenza a utilizzare tutti i vaccini disponibili. Da settimane», prosegue, «sappiamo che con AstraZeneca crolla il rischio di eventi avversi negli anziani, chi voleva capire lo ha capito». Secondo Magrini, il 1° giugno la Iaaf aveva già espresso un parere alla Conferenza Stato-Regioni sulle caratteristiche del vaccino al centro del dibattito.

“Con la rapida discesa della curva epidemiologica e la riduzione dell’impatto della malattia, è cambiato il rapporto tra rischi e benefici della vaccinazione con AstraZeneca”, spiega Magrini. “Ora il quadro è di nuovo cambiato, perché abbiamo solo 30 nuovi casi ogni 100.000 abitanti e, soprattutto, un’ampia disponibilità di altri vaccini: vista la prevalenza di quelli con RNA, è meglio usarli”. Sulla questione dell’autorizzazione del Commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco FigliuoloMagrini precisa: “Io non faccio parte del Cts, non commento questi verbali, noto solo che la raccomandazione è stata molto chiara e noto un eccesso di protagonismo da parte delle Regioni”.

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La risposta di Toti

Da parte sua, Toti, in un’intervista a Corriere della Sera, torna sulla domanda: “Le Regioni erano state autorizzate ad aprire Porte Aperte o linee di prenotazione per amministrare AstraZeneca. C’è una lettera del Generale Figliuolo che, su consiglio del CTS, dà l’autorizzazione, ma siamo in attesa di un chiarimento su tutto: abbiamo applicato le regole dei principali enti regolatori in una situazione eccezionale, questa decisione del CTS Spero che sia scritto nella pietra”. Il governatore della Liguria ha poi aggiunto, rispondendo a Magrini: “Nessuno dovrebbe permettersi di dire che [AstraZeneca] è stato utilizzato con fantasia dalle Regioni. Lo abbiamo utilizzato secondo quanto stabilito dall’Aifa e dal Comitato Tecnico Scientifico. Fino all’ultima circolare, del 5 giugno, che ricorda che l’utilizzo è rivolto a tutti i maggiorenni. Nessuno può parlare di ‘esperimenti’ sui bambini”, ha concluso il governatore.

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