Coronavirus, i dati: 18.916 nuovi casi con 323.000 campioni. Altri 280 morti, ricoveri e pazienti in terapia intensiva continuano ad aumentare

io nuovi casi diminuiscono rispetto a ieri ma aumentano rispetto a sabato scorso: i dati pubblicati dal Ministero della Salute confermano che ora la curva di contagio è in netta progressione. E aumentano anche ricoveri e pazienti in terapia intensiva. Io sono 18.916 gli aspetti positivi al coronavirus immatricolata in Italia nelle ultime 24 ore, risultato di 323.047 test (molecolare e antigenico) raggiunti: dopo la forte crescita di ieri fino al 6,3%, oggi il tasso di positività è al 5,9%. Una cifra comunque molto alta, considerando che solo 7 giorni fa si trattava di un punto percentuale inferiore. L’altro allarme arriva dalla situazione negli ospedali: il ricoveri in campo medico, che sono 80 in più rispetto a venerdì. Allo stesso modo, c’è 22 posti letto più occupato con i pazienti Covid in terapia intensiva: nelle ultime 24 ore c’è stato 163 nuove voci nelle sale di rianimazione. IL morto invece sono 280 nelle sole ultime 24 ore, 1.789 dall’inizio della settimana.

L’andamento settimanale mostra il “accelerazione netta“Dal contagio, per usare le parole dell’ultima sorveglianza Iss. A partire da sabato, ci sono stati 14.931 nuovi casi, il tasso di positività è stato del 4,8% e i ricoveri ospedalieri sono diminuiti di 106 unità. Da lunedì sono stati osservati quasi 100.000 nuovi casi: 98.669 in 6 giorni. La scorsa settimana erano stati i primi 6 giorni 73.983, o 24686 in meno. Gli effetti più dirompenti, tuttavia, riguardano i pazienti che hanno bisogno di cure: dal lunedì al sabato erano lì più di mille (1066) nuove voci in terapia intensiva, rispetto a 854 della scorsa settimana. Il numero dei ricoveri è ancora più chiaro: tra il 15 e il 20 febbraio sono diminuiti di 854 unità, mentre questa settimana sono in aumento. In 6 giorni c’era 568 ricoveri Dopo in campo medico. Il risultato è di 18.372 ricoverati con sintomi e 2.216 pazienti Covid in terapia intensiva, su un totale di 411.966 persone che sono attualmente sieropositive. È anche un numero in crescita (+7302) nonostante 11.320 guariti / rilasciati nelle ultime 24 ore. I decessi dall’inizio della pandemia ammontano a 97.507.

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A livello regionale, il Lombardia stare al di sopra dell’altitudine 4mila nuovi casi, quindi salva più di un quinto punti positivi nazionali. Le nuove infezioni lo sono 4.191 in tutta la Regione, che ha anche il maggior numero di morti (49) e vede i pazienti terapia intensiva passare da 416 a 435 in un giorno.

La seconda e la terza regione per numero di infezioni sono rimaste entrambe zona arancione: l ‘Emilia Romagna con 2542 casi e il Campania con 2215 positivi. Segue la Lazio, rimasta in zona gialla, che si registra oggi 1.347 nuove infezioni. Lo stesso vale per il Veneto che registra 1285, mentre da lunedì passerà nella zona arancione Piemonte: ad oggi sono 1.188 i nuovi positivi registrati, ovviamente con meno abitanti e meno campioni processati. Anche oltre mille casi Toscana (1.126) e Puglia (1.123).

Il Mercato, l’altra Regione che da lunedì diventerà arancione, iscriviti oggi 798 nuove infezioni, più di 100 in più rispetto a ieri. Numeri molto elevati rispetto alle regioni limitrofe come Abruzzo (355 nuovi casi) e Umbria (230), dove, grazie alle zone rosse locali, la situazione sembra in leggero miglioramento. Basilicata e Molise, che da lunedì diventerà zona rossa, registrando 120 e 67 nuovi contagi. Dati ancora preoccupanti in Trentino Alto Adige: 371 casi in provincia di Bolzano, 341 in provincia di Trenta.

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