Coronavirus. Il kiwi è positivo anche per Covid19? Lo strano esperimento sui tamponi rapidi che disinforma

Il 23 dicembre 2020, il canale Youtube di Massimo Mazzucco, “Luogocomune2” o “Contro.tv”, pubblica un video dal titolo “Anche il kiwi prende Covid” dove viene presentato un esperimento, condotto dal Dott. Mariano Amici e dal Prof.Stefano Scoglio, con i quali si ritiene di far conoscere l’inaffidabilità dei campioni Covid19. Quale esattamente?

L’esperimento riguarda i cosiddetti tamponi rapidi, da non confondere con i test PCR molecolari standard (non rapidi), soprattutto perché non vengono presi in considerazione nel conteggio dei casi positivi riportati nel bollettino. al solito tutti i giorni.

Per chi ha fretta

  • Il video tenta di dimostrare l’inaffidabilità dei test rapidi, non dei test PCR molecolari standard (non rapidi) indicati semplicemente come “test del tampone” attraverso i media.
  • I test rapidi rivelano l’antigene, non il virus dalla traccia del genoma, come rilevato dal test PCR molecolare standard.
  • I bollettini giornalieri riportano casi positivi per Covid19 sulla base di test PCR molecolari eseguiti in ciascuna regione, non test rapidi.
  • I test utilizzati nel video vengono eseguiti solo ed esclusivamente per analizzare il materiale di test umano, non frutta e verdura.
  • Sostanze non correlate al tipo di test, come quelle contenute, ad esempio, in una Coca Cola, possono effettivamente distorcere i risultati.
  • I test rapidi non garantiscono un risultato certo, ma possono essere utilizzati per un primo controllo su larga scala e quindi verificare l’effettiva positività o negatività utilizzando il test PCR molecolare.

Analisi

Veniamo all’introduzione di Massimo Mazzucco:

Buonasera. Oggi vi presentiamo un esperimento sull’affidabilità dei ritiri rapidi. I tamponi rapidi sono quei test che vedi continuamente fare in TV dove viene inserito un tampone nella cavità nasale che estrae un po ‘di muco, poi lo mette nel reagente e controlla se la persona ha il virus Covid o meno. Si tratta di un test veloce che impiega circa 15 minuti per dare il risultato ed è stato ampiamente utilizzato durante la cosiddetta seconda ondata con oltre 100.000 test effettuati in tutta Italia in un solo giorno. Questi sono proprio i risultati di questi test di massa … con cifre impressionanti, ricordate le notizie degli ultimi mesi “Oggi 12mila nuovi casi”, “Oggi 20mila nuovi casi” eccetera eccetera .. Questi test hanno permesso di stabilire la diffusione del contagio nel nostro Paese e quindi di adottare le opportune contromisure.

La notizia di 100.000 test in un giorno è collegata alannuncio all’inizio di novembre riguardante i test rapidi acquistati dallo Stato per eseguirne 100.000 al giorno in ogni regione italiana. Questi, però, non vengono presi in considerazione per il conteggio dei casi positivi riportati nei bollettini stessi citati nella cronaca, perché sorveglianza dei casi di infezione da Sars-Cov-2 È realizzato mediante test di PCR molecolare che non richiede affatto 15 minuti per ottenere un risultato, ma in qualche ora nel laboratorio.

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L’introduzione al video mostra le immagini di un campione prelevato attraverso un tampone faringeo a una persona seduta all’interno dell’abitacolo della propria auto: questa è la cosiddetta modalità Cine Park, un sistema che consentirebbe, da un lato, di accelerare i ritiri ed evitare il raduno di cittadini sottoposti alla stessa prova.

Un’immagine dal video esempio con cui Mazzucco associa erroneamente i fast buffers.

Il test PCR non è stato affatto sostituito da test rapidi, contrariamente a quanto affermato da Mazzucco nel suo video introduttivo e nelle conclusioni del video dove riporta anche un test effettuato tramite Coca Cola da un parlamentare austriaco.

La citazione del test con la Coca Cola fatta da un deputato austriaco, un video ripreso a turno da Radio Radio senza alcuna spiegazione di ciò che è realmente accaduto,

Veniamo alla prova presentata nel video con protagonisti Stefano Scoglio e Mariano Amici dalle conclusioni di quest’ultimo fino all’esperimento da loro condotto:

Questo esperimento mostra chiaramente che il tampone è assolutamente inaffidabile e quindi non può essere preso come base per affermare che abbiamo nuovi focolai di positivi e le ammissioni per i positivi sono quindi in aumento, quindi aumenteranno anche le ammissioni ma non hanno nulla a che fare con la positività di Covid poiché abbiamo visto chiaramente che non è assolutamente garantito che coloro che sono positivi per Covid abbiano Covid, così come quelli che sono negativi per Covid lo sono non sono assolutamente sicuro di non avere Covid. Quindi, su questa base, su questa assurdità, su questa totale mancanza di affidabilità del tampone, né misure terapeutiche, quindi protocolli terapeutici, né misure restrittive nei confronti di tutte le attività commerciali e non commerciali, e nei confronti dei cittadini con grave danno all’intera l’economia nazionale. Porteremo tutto questo sotto i riflettori del magistrato, porteremo il film al magistrato e dove il magistrato non riterrà sufficiente questa prova, potrà certamente, e chiederemo, di nominare un CTU per verificare l’inaffidabilità del il tampone. Ciò significa che il test, essendo stato ripetibile, ripetibile esperimento, diritto scientifico, che certificherà che tutto ciò che è stato fatto fino ad oggi sul profilo delle misure diagnostiche, terapeutiche e restrittive è assolutamente assurdo e ha comportato gravi conseguenze per il paziente. ‘tutta la popolazione e per l’intera economia nazionale, con conseguenti reati gravissimi che il magistrato dovrà verificare ed eventualmente perseguire. Grazie a tutti.

Guardando attentamente il video, possiamo vedere la confezione del prodotto del JOYSBIO Usato:

La confezione e i kit mostrati nel video coincidono con Quella dall’azienda Joysbio:

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Questo prodotto, come chiarito dallo stesso produttore, è idoneo solo per test qualitativi e diagnosi ausiliarie, pertanto non deve essere considerato l’unica base per la diagnosi clinica. Questo è il motivo per cui in Istruzioni si specifica che deve essere effettuato un test molecolare per essere sicuri:

I risultati negativi devono essere trattati come sospetti e confermati da un test molecolare approvato dalla FDA, se necessario, per la gestione clinica, compreso il controllo delle infezioni.

Non solo quello, nello stesso Istruzioni sono impostate le seguenti condizioni:

  • “Il contenuto di questo kit deve essere utilizzato solo per la rilevazione qualitativa degli antigeni SARS-CoV-2 da campioni di tamponi nasali”.
  • “Questo dispositivo è stato valutato solo per l’uso con materiale di prova umano”.

Ad un certo punto gli viene mostrato il prelievo tramite un tampone – che ricordiamo solo come strumento di raccolta – di parte del succo contenuto all’interno di un Kiwi, un sostanza che sarà poi sottoposta al test rapido. Ciò in realtà va contro le istruzioni del test stesso che dovrebbe essere eseguito esclusivamente raccogliendo campioni umani.

Campionare il succo presente nel Kiwi attraverso un tampone che verrà poi utilizzato nel test rapido.

La sostanza, se preparata secondo le istruzioni del test (che ricorda i test di gravidanza, ma è bene precisare che non lo è affatto), avrebbe dato un esito positivo al Covid19 secondo i protagonisti del video.

Il test rapido effettuato sul Kiwi avrebbe dato esito positivo.

Nel sito L’azienda Joysbio spiega specificamente come leggere il test. Affinché sia ​​considerato positivo, è necessario ottenere la colorazione della linea del test (T) e della linea di controllo (C), altrimenti sarebbe “negativa” o “non valida”:

NEGATIVO: appare una banda colorata sulla linea di controllo (linea C); nessuna banda colorata appare sulla linea del test (linea T). Un risultato negativo indica che non è presente l’antigene del coronavirus (proteina N) nel campione o che il livello dell’antigene del coronavirus è inferiore al limite di rilevamento.

POSITIVO: Una banda colorata appare sulla linea di controllo (linea C), una seconda banda colorata appare sulla linea del test (linea T). Un risultato positivo indica la presenza dell’antigene COVID-19 (proteina N) nel campione del paziente.

NON VALIDO: Nessuna banda colorata appare sulla linea di controllo (linea C). Un risultato del test non valido suggerisce che potrebbe esserci un volume del buffer insufficiente o procedure operative errate. Rivedere attentamente la procedura del test e ripetere il test sullo stesso paziente con un’altra cassetta per il test rapido dell’antigene del coronavirus. Contatta il tuo distributore se il problema persiste.

Il test eseguito sul kiwi mostra chiaramente solo la linea del test, mentre la linea di controllo è appena visibile. Secondo i protagonisti del video, la leggera colorazione conferma la positività del test.

Ecco il risultato ottenuto dai tre protagonisti del video:

  • kiwi, arancia e frutti di bosco sarebbero considerati “alcuni aspetti positivi”;
  • la banana, l’uva, il mandarino sarebbero “incerti”;
  • Pera, zucca, cavolo cappuccio e succhi di frutta “negativi”.

Dobbiamo considerare alcune problematiche legate al test effettuato dai protagonisti del video. Oltre al fatto che il prodotto è stato studiato per ottenere risultati da materiale prelevato dall’uomo e non da frutta o verdura, gli elementi in essi contenuti potrebbero influenzare il risultato del test non perché positivi per Covid19 ma per reazioni chimiche che possono innescare la colorazione delle barrette presenti nel prodotto. Nel caso della manifestazione del deputato austriaco Michael Schnedlitz, la Coca Cola ha fornito un risultato positivo proprio per questo perché Spiegare dallo stesso produttore del test utilizzato:

Qualsiasi test di gravidanza tornerebbe positivo. Prima che l’onorevole parlamentare renda pubbliche dichiarazioni così imbarazzanti, potrebbe essere saggio fare un po ‘di chimica.

I protagonisti del video condiviso e supportato da Massimo Mazzucco non sono i primi a parlare di test effettuati tramite fonti non umane. Nel maggio 2020, il presidente della Tanzania aveva diffuso la notizia di un test effettuato con papaya e capra ottenendo risultati positivi per Covid19, senza però provvedere nessuna prova.

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Conclusioni

I tamponi rapidi come quelli utilizzati nel video non vengono conteggiati per il conteggio dei casi positivi riportati nei bollettini giornalieri, che si riferiscono a test di PCR molecolare.

Rispetto al Presidente della Tanzania, i tre protagonisti del video italiano mostrano al mondo la loro prova a sostegno dell’affidabilità dei tamponi rapidi Covid19. Tuttavia, il test viene eseguito in violazione delle specifiche del prodotto stesso utilizzando campioni non umani che non dimostrano affatto un Covid19 positivo o negativo.

Gli elementi presenti in prodotti come frutta e verdura possono contenere sostanze che modificano il risultato del test, come dimostrato anche dal caso del deputato austriaco che ha utilizzato la Coca Cola.

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