Dario Argento – La mostra

Dario Argento – La mostra

È stata inaugurata a Torino una mostra dedicata al maestro Dario Argento nel Museo Nazionale del Cinemasi tratta della prima grande rassegna dedicata a questo grande nome del cinema italiano e mondiale: il regista, sceneggiatore e produttore Dario Argento (Roma, 1940).

Dario Argento – La mostra si terrà presso la Mole Antonelliana a Torinodove ha sede il Museo Nazionale del Cinema. La mostra è stata organizzata da Domenico De Gaetano e Marcello Garofalo e rende omaggio al genio e al lavoro del regista e visionario maestro del thriller; un viaggio cronologico attraverso l’intera sua produzione, dagli esordi de L’Oiseau aux plumes de cristal (1970) al suo ultimo lavoro Occhiali neri (2022), recentemente presentato al Festival di Berlino nella sezione Speciale Gala.

Per la prima volta, un progetto espositivo riunisce un resoconto visivo completo e articolato dell’immagine stravagante che il regista romano ha portato sullo schermo durante il suo viaggio di cinquant’anni negli inquietanti regni dell’incubo.

I pezzi provengono dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, dall’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia e da molti collezionisti privati, con importanti contributi di professionisti del cinema come Sergio Stivaletti, specialista in effetti su molti film Argento di Fenomeni di 1985 Luigi Cozzi, stretto collaboratore di Argento fin dall’inizio, Franco Bellomo, Pupi Oggiano, Gabriele Farina e Carlo Rambaldi, uno dei più importanti effetti speciali al mondo.

Maggiori informazioni: www.museocinema.it

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La Mole Antonelliana è un importante edificio storico di Torino, in Italia, che prende il nome dal suo architetto, Alessandro Antonelli. Una “talpa” in italiano è un edificio di proporzioni monumentali.

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La costruzione iniziò nel 1863, poco dopo l’Unità d’Italia, e fu completata nel 1889, dopo la morte dell’architetto. Originariamente concepito come una sinagoga, l’edificio oggi ospita il Museo Nazionale del Cinema ed è considerato il museo più alto del mondo.[3] Sul dritto della moneta italiana da 2 centesimi di euro compare un’immagine dell’edificio. Le volte catalane possono essere viste nel soffitto del piano inferiore sotto l’atrio, relativamente rare in Italia ma popolari in Spagna, dove hanno avuto origine.

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