Il Chelsea elimina il Real ed è in finale di Champions League: Kanté somiglia a Modric, flop di Zidane. Tuchel si vendica del PSG | Prima pagina

In Champions sarà una finale inglese, come quella del 2019 tra Liverpool e Tottenham. Il Chelsea ha vinto eliminando il Real Madrid e incontrerà il Manchester City che, stranamente, si ritroverà anche sabato prossimo in Premier League. Tuchel si è preso una bella vendetta, espulso dal PSG (eliminato il giorno prima dal City), è arrivato in finale meritandolo pienamente con il Chelsea grazie al duo dei connazionali Werner-Havertz, inespugnabile per la sconcertata difesa del Real. Nei 180 ‘della semifinale gli azzurri hanno realizzato almeno otto gol netti, oltre ai due gol, a Madrid avevano giocato un primo fantastico, a Londra hanno dato il meglio nel secondo tempo. Il Real esce da Stamford Bridge con le ossa rotte. Il suo dribbling è stato interrotto dal ritmo, dall’intensità, dall’organizzazione degli inglesi. Zidane ha i suoi difetti, come diremo presto, ma di tutta la squadra, solo Benzema si è davvero salvato. Soprattutto ha dominato Kanté, il migliore all’andata e il migliore al ritorno, un giocatore unico, più che un campione, campione di quantità e qualità assoluta.

GLI ERRORI DI ZIDANE – Se Zizou si fosse ripreso Sergio ramos, che mancava in Champions League nella partita contro l’Atalanta del 19 marzo, e aveva messo l’ex Hazard per un gol evidente, Tuchel aveva fatto una mossa che sembrava strana, rimuovendo Pulisic, il migliore di lui e autore del gol dell’andata, a giocare l’altro tedesco Havertz e confermare il peggio, Werner. Questo con le formazioni in mano, ma il terreno ribalterà le previsioni, Werner e Havertz saranno decisivi e Hazard farà la sua comparsa. 45 ‘

EQUILIBRATO – Il primo tempo è stato molto diverso da quello di Madrid. Il Chelsea non ha dominato, ma ha controllato, lasciando il Real in possesso di palla dopo averlo spremuto nella propria metà campo nei primi 10 minuti. Fino al gol rifiutato per fuorigioco a Werner (minuto 18), gli inglesi e gli spagnoli avevano concluso solo da fuori area, in maniera pericolosa con Rudiger, ancor meno con Kroos e Modric. Poi il Chelsea ha segnato con Werner, pizzicato in fuorigioco dal guardalinee Preti (con il timbro di Irrati al Var), dopo un’azione veloce terminata da un cross di Chilwell. Non l’obiettivo, ma il tipo di azione che ha portato Werner in rete avrebbe dovuto suonare come un campanello d’allarme per Zidane: da questo lato, la sua ala destra, aveva messo Mendy davanti a Mount e Vinicius (ritirato dalla fase offensiva) contro Chilwell ed era il duello che favoriva nettamente Tuchel. Vinicio aveva un lavoro e una posizione che non gli andavano bene.

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KANTE ‘ALLA MODRIC … – Tuttavia, il Real ha fatto la sua prima possibilità con il solito Benzema su cui l’altro Mendy, Edouard, cugino del madridista Ferland, ha fatto il suo primo bel salvataggio. Quando la squadra di Zidane è scesa in campo, Tuchel ha colpito. E ‘stata anche un’azione di applauso, con la difesa delle merengues sempre senza tempo. Il capolavoro tattile era Kanté che in questo caso sembrava Modric per raffinatezza e intuizione, con una scintilla ha mandato fuori pista Nacho e Casemiro, poi è stato il turno di Werner di anticipare Sergio Ramos a chiudere il triangolo con Kanté, pallone di Havertz su cui si è precipitato Militao di nuovo fuori tempo, l’ex pallonetto del Bayer su Courtois, palla fuori dalla traversa, Werner lo prende di testa e lo colpisce in rete.

SOLO BENZEMA – La partita è diventata un po ‘amara, avvertono Orsato Sergio Ramos e Christensen. Benzema ha provato a pareggiare con un colpo di testa, altra fantastica risposta di Edouard Mendy. Il Real ha iniziato a lasciare un po ‘di spazio e Havertz, in contropiede, ha commesso un errore nel finale, essere raccolto da Ramos. Era il Real in questa stagione, mai veramente traboccante, mai troppo brillante, presente nel gioco ma senza la forza e nemmeno la qualità per piegarlo a suo favore. Il Chelsea è stato più concreto, con questa furia di Kanté e con un attacco che ha fatto male alla difesa del Real Madrid.

SOLO CHELSEA – L’inizio, ma non solo l’inizio, della ripresa è stato tutto, assolutamente tutto, per Les Bleus. In venti minuti sfiorano il 2-0 in cinque occasioni. Prima una buona occasione (colpo di testa di Thiago Silva, alto, su punizione di Chilwell), poi una traversa (sempre di Havertz su un colpo di testa) e, successivamente, tre punteggi clamorosi: il primo con Mount dopo uno scambio serrato, tecnico e veloce con Havertz e Werner (colpo di tacco), tiro alto; il secondo con Havertz, di nuovo solo davanti a Courtois gli lanciò contro; il terzo con Kanté, botta respinta con un prodigioso recupero di Valverde. Il Real è rimasto stordito, ha sbagliato nella misura dei passaggi (anche Modric …), ha sofferto il ritmo dei Blues e ha lasciato uno spazio immenso per il contropiede del Chelsea. Ci sarebbe voluto il vero Sergio Ramos, ma l’andaluso era tutt’altro che nelle sue condizioni migliori e lì c’era una danza continua. A differenza della difesa dei Blues dove due ex italiani, Rüdiger e Thiago Silva, hanno dominato l’area e il suo territorio.

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MAGNIFICA VITTORIA – Zidane ha provato a correggere la squadra ccambia l’esterno, con Valverde e Asensio al posto di Vinicius e Mendy, poi aumenta il pericolo di attacco con Rodrygo per Casemiro, ma in realtà non è cambiato nulla. Tuchel non si è nascosto, ha mandato via Werner per lasciarlo entrare Pulisic. La vera pecca del Chelsea sono stati gli errori in end zone: tra andata e ritorno, almeno otto gol sbagliati. Ne serviva un’altra, una rete, per evitare spiacevoli sorprese e imprimere il timbro finale alla partita e alla qualificazione. E alla fine è successo, sempre grazie ad un micidiale attacco di Kanté che prima cremò Nacho e mandò in area Pulisic, uscì Courtois, il croato-americano incrociato sull’erba per Salire che all’istante ha bruciato Militao e ha segnato. Al 4 ‘di recupero probabile anche il rigore di Nacho su Zyech, appena entrato, ma Orsato ha preferito fischiare la fine della gara. Bastava il 2-0, ma se finiva 4-0 niente da dire.

LA TAVOLA

Chelsea-Real Madrid 2-0

Marcatori: 28 ‘pt Werner (C), 40’ st Mount (C) ASSISTENZA: Pulisic (C)

CHELSEA (3-4-3): E. Mendy 7; Christensen 6,5 Thiago Silva 7 Rüdiger 7; Azpilicueta 6,5 ​​(43 ‘st James sv) Kanté 8 Jorginho 7 Chilwell 7; Werner 7.5 (20 ‘st Pulisic 6.5) Havertz 7.5 (49’ st Giroud sv) Mount 7.5 (44 ‘st Ziyech sv).
A disposizione: Kepa, Zouma, Emerson, Marcos Alonso, Gilmour, Abraham, Hudson-Odoi, Caballero.
Allenatore: Tuchel 8

REAL MADRID (4-3-3): Cortese 6,5; Nacho 5 Militao 5,5 Sergio Ramos 5 F. Mendy 5,5 (18 ‘st Valverde 6); Modric 5 Casemiro 5 (31 ‘st Rodrygo sv) Kroos 5; Vinicius 4,5 (18 ‘st Asensio 5) Benzema 6,5 ​​E. Pericolo 4,5 (44 ‘st Mariano Diaz sv).
Disponibile: Lunin, Gutierrez, Marcelo, Odriozola, Arribas, Blanco, Isco, Altube.
Allenatore: Zidane 5

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Arbitro: Orsato 6.5 Linesmen: Giallatini e Preti Quarto arbitro: Massa Var: Irrati Avar: Guida riservata: 14 ‘pt Jorginho (C), 36’ pt Sergio Ramos (RM), 39 ‘pt Christensen (C), 17’ st Nacho (RM), 28 ‘st Kroos (RM), 43’ st Mount (C) e 45 ‘st Valverde (RM) per antigioco

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