il governo sta considerando nuove restrizioni per NOL! Aggiornamenti »ILMETEO.it

IL GOVERNO considera nuove restrizioniA partire dal 6 dicembre (e fino al 15 gennaio 2022) il Green Super Pass era obbligatorio. Secondo i primi dati, la prova degli inizi può considerarsi riuscita. Un motivo in più per non cambiare strategia per combattere il COVID e non modificare il nuovo decreto.
lui per primo Mario draghi, come riporta il giornale Corriere della Sera, non esultare, non congratularmi con il governo e mantieni un profilo basso non sottolineare la divisione tra la stragrande maggioranza degli italiani vaccinati e la minoranza delle persone prive di certificato verde.

Stare da solo il problema degli alunni dai 12 ai 18 anni, a cui almeno il Pass Base Verde (con tampone negativo). Continua la pressione dei presidenti delle Regioni, che da giorni triangolano con i ministri Speranza e Gelmini affinché i ragazzi abbiano l’esenzione per salire a bordo di autobus regionali, metropolitane e treni anche senza certificato, ma Palazzo Chigi ritiene sbagliato modificare un decreto appena entrato in vigore e questo sta già producendo risultati. Draghi non vuole ribaltare un provvedimento cruciale per la difesa dal COVID e anche il fatto che il primo giorno sia andato bene suggerisce di aspettare prima di prendere decisioni.

Ci saranno altre restrizioni? Il governo sembra orientato a consentire ai presidenti di regione di inasprire le protezioni COVID, ad esempio imponendo a tutti una mascherina FFP2 a bordo di autobus e treni regionali. E il vaccino? draghi non ha tolto dal tavolo l’ipotesi più estrema, cioè la vaccino obbligatorio per tutti se la curva epidemiologica decollasse. “Tra poche settimane, non credo che decideremo una cosa del genere”., ha mantenuto un funzionario del governo. Chi, però, non escluderlo, a fronte di un possibile ulteriore deterioramento l’indice di contagio, potremmo essere costretti a imporre nuove restrizioni per le vacanze di Natale, mentre alcune regioni potrebbero finire nella zona arancione.

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Poiché il vaccino obbligatorio impiegherebbe troppo tempo per entrare in vigore, l’unico modo per procedere sarebbe tornare a divieti generali e chiusura di alcune attività. Scenario doloroso che Draghi vuole evitare, ma che non può essere del tutto escluso: il presidente del Consiglio, insieme agli scienziati del CTS e al ministro della Salute, monitorano costantemente gli aggiornamenti sui contagi e nei fine settimana faranno il punto, con la speranza che il virus ci permetta di arrivare a gennaio senza ulteriori restrizioni.

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