La difficile strada dell’Italia verso il Qatar

Dopo il grande trionfo dell’Euro 2020 nel luglio scorso, in pochi avrebbero potuto pensare che la nazionale italiana non sarebbe riuscita a staccare il pass per i mondiali in Qatar arrivando prima nel suo girone. Invece, dopo l’errore dal dischetto di Jorginho nel match decisivo contro la Svizzera, gli azzurri sono crollati di schianto restando fermi sullo 0-0 a Belfast contro un’Irlanda del Nord che non aveva più nulla da dimostrare. Una debacle quasi storica quella della truppa azzurra, la quale ha messo a nudo nuovamente una serie di pecche importanti, specialmente dal punto di vista psicologico, che le hanno così impedito di andare oltre l’ostacolo. Non essere riusciti a mantenere il vantaggio accumulato a livello di goal sulla Svizzera, che all’ultima giornata ha effettuato il decisivo sorpasso sugli azzurri, non è solo sinonimo di poca solidità mentale, ma anche di una stanchezza accumulata che sta pesando tantissimo.

Riassumendo, mentre al momento è la Francia una delle grandi favorite secondo quanto riscontriamo sulle app di scommesse sportive più attuali, l’Italia si trova in una fase di involuzione che sembra impropria di una squadra capace di vincere un torneo importante ed esigente come l’europeo, giocato pochi mesi fa. Gli ultimi risultati in campo internazionale non hanno fatto altro che confermare una tendenza in discesa, sia di gioco proposto, sia di risultati ottenuti. E così, mentre il campionato di Serie A riprende le ostilità, il commissario tecnico Roberto Mancini dovrà lavorare non poco per trovare delle soluzioni a questa situazione così spinosa. Per molti sembra impensabile che gli azzurri possano mancare una qualificazione al mondiale per la seconda volta consecutiva, dopo quella del mondiale di Russia 2018. In quell’occasione l’Italia era, però, davvero una compagine senza né capo né coda, sia per la pochezza del suo allenatore, Giampiero Ventura, sia per la fine di tanti gloriose figure, come ad esempio Gianluigi Buffon e Daniele De Rossi.

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Adesso, tuttavia, Mancini può appigliarsi alla possibilità dello spareggio in programma a marzo per poter così assicurarsi un posto ai mondiali, in quanto gli azzurri si trovano in un pantano dalle sabbie spesse, ma non impossibile da attraversare. La loro condizione di testa di serie permetterà loro di poter giocare la semifinale dei playoff in casa e contare, dunque, sull’appoggio di un pubblico da sempre molto fedele e che ha trascinato la nazionale in varie occasioni. Inoltre, almeno sulla carta, per il primo scontro la rivale non dovrebbe essere di quelle più coriacee in assoluto, anche se la lezione di Belfast dovrebbe essere servita per far capire che il blasone e i titoli vinti in passato non servono a nulla, dato che ogni partita inizia dallo 0-0.

Mancini dovrà innanzitutto recuperare i suoi uomini migliori, fra tutti quel Jorginho che è sembrato lontano parente del metronomo che agli europei ha diretto l’orchestra azzurra e che si è consacrato campione d’Europa anche in Champions League con il Chelsea. Il possibile ritorno di Giorgio Chiellini in difesa potrebbe dare un mano, ma la strada azzurra verso il Qatar non sarà certo di quelle più facili da percorrere.

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