le 3 spiegazioni razionali della scienza

Roma – Sono sostanzialmente tre le spiegazioni fornite da medici e ricercatori per gli effetti collaterali dei sieri anti-Covid, in alcuni casi fatali, riportati dai media mentre giustamente il mondo continua a vaccinare. La prima, considerata la più plausibile, è che si tratta di una banale coincidenza: la concomitanza con l’iniezione è solo accidentale e la morte sarebbe avvenuta comunque per cause indipendenti. In questo caso l’esame autoptico dissipa molti dubbi, ma non sempre tutti. Perché solo alcune persone in età adulta, seppur in misura infinitesimale, risentono di un peggioramento così grave e repentino della loro salute? La scienza richiede tempo per analizzare e testare, ma è una domanda che sicuramente sorgerà.

La seconda spiegazione è che alcuni singoli lotti potrebbero essere stati contaminati da impurità: a monte, nella produzione in fabbrica o durante il loro complesso trasporto internazionale. Anche qui è possibile verificarlo, con analisi sui contenuti come già sta avvenendo non solo in alcuni paesi dell’UE ma anche in Sicilia, per fare luce sui casi di Siracusa e Catania. Anche nel 2014, con il vaccino antinfluenzale Fluad, ad esempio, sono stati segnalati eventi avversi e concomitanti, che poi si sono rivelati del tutto indipendenti dai sieri. La terza spiegazione è che il vaccino può favorire una predisposizione già presente, ma mai stabilita, nel soggetto allo sviluppo di malattie gravi e potenzialmente fatali, come la trombosi e l’embolia polmonare. Indipendentemente dal fatto che sia correlato o meno al principio attivo, i test di laboratorio ce lo diranno sempre, anche in quest’ultimo caso.

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