Nuovo Dpcm, sosta per bar alle 18 e per spostarsi tra le regioni, musei aperti in zone gialle

Nuovo Dpcm, vertice Conte-Maggioranza: in arrivo nuovi provvedimenti per viaggi, musei e palestre

Il governo sta preparando il primo Dpcm 2021 con nuovi limiti e un inasprimento in particolare sulla movida, arrivata dopo gli ultimi episodi di raduni e feste illegali, divieto di asporto nei bar dalle 18.00 ed estendere il divieto di circolazione tra regioni anche nelle zone gialle, come è accaduto dalle festività natalizie fino ad oggi. I musei potrebbero riaprire, ma solo nelle regioni gialle. Potrebbe anche prorogare lo stato di emergenza di Covid fino al 30 aprile.

Ma sul tavolo c’è anche la possibilità impostare un Zona vuota, sebbene difficile da ottenere (sarebbe richiesto un Rt inferiore a 0,5), dove è possibile riaprire tutto senza limitazioni. Queste le ipotesi rese note dopo la riunione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i capi delegazione e che domani sarà presentato alle Regioni durante il vertice con il ministro Francesco Boccia. Un incontro a cui i governatori hanno già annunciato di volersi opporre che sembra molto più di un’ipotesi, ovvero la possibilità di far scattare automaticamente la zona rossa se si supera il limite di 250 contagiati ogni 100.000 abitanti.

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Indicazioni

Una raccomandazione, voluta dagli scienziati, che però non vedrà la luce se non dopo il confronto di domani e solo dopo il passaggio in parlamento del ministro della Salute, Roberto Speranza, previsto per il 13 gennaio. “Questo limite non è stato richiesto da nessuna regione – tonifica il presidente dei governatori, Stefano Bonaccini – e, se vuole la mia impressione, non entrerà tra quelle utilizzate per decidere sulla colorazione o lo spostamento delle regioni”. L’intenzione di Palazzo Chigi sarebbe seguire le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e del Comitato Tecnico Scientifico per varare il nuovo provvedimento che entrerà in vigore il 16 gennaio: se l’incidenza settimanale dei casi supera i 250 casi ogni centomila abitanti , la regione si trova automaticamente nella zona rossa. Un’ipotesi che, con i dati attuali, collocherebbe il Veneto in zona rossa (con i suoi 453,31 casi) e l’Emilia-Romagna appena fuori (242,44 casi).

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Tuttavia, i dati sono soggetti ad altre modifiche nel corso dei giorni. Il governo proverà a trovare un accordo, ma la volontà di rafforzare i legami anche e soprattutto per evitare la temuta terza ondata e contenere i contagi che, ad oggi, hanno registrato oltre 18.000 nuovi casi e 361 vittime, con un l’incremento del tasso di positività è salito al 13,3%. Per questo motivo il nuovo Dpcm non dovrebbe modificare la regola che prevede la possibilità di visitare amici o parenti una volta al giorno e per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni).

Sci, prolungata la chiusura degli impianti di risalita

Oltre alla scuola, è molto probabile che l’accordo includa anche il prolungamento della chiusura degli impianti di risalita, che per il momento dovrebbero riaprire il 18 gennaio. L’unica cosa certa per ora è che il nuovo provvedimento – cui si affiancherà un DL per estendere il divieto di viaggio tra regioni – continuerà a includere zone colorate e un coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00. È stata invece rifiutata la possibilità di stabilire weekend arancioni: le giornate di sabato e domenica avranno quindi gli stessi limiti delle zone di appartenenza. Nel frattempo, da domani, quando riapriranno i licei in sole tre regioni (Valle d’Aosta, Toscana e Abruzzo), quasi tutta l’Italia tornerà in zona gialla, ad eccezione della Calabria, da Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto che resteranno in arancione. . Per tutti, invece, si applicherà il divieto di circolare tra le regioni, tranne che per motivi di lavoro, salute o ritorno alle proprie case, abitazioni o residenze. Gli ultimi cinque giorni prima del nuovo Dpcm e dei nuovi dati di sorveglianza che potrebbero quindi rivedere colori, divieti e limitazioni.

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Ultimo aggiornamento: 22:08


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