Pulire i motori con l’idrogeno: cosa devi sapere

USTIONI E CROCI DI CARBONIO – IO motori a combustione interna bruciano miscele di idrocarburi che, come suggerisce il nome, sono principalmente composte da carbonio e idrogeno. Tuttavia, il carbonio non brucia completamente e non si forma intarsi ovunque, un fenomeno antico quanto i motori a combustione interna e che può influire sulle loro prestazioni e persino impedirne il funzionamento. Esistono diversi metodi per rimuoverli, inclusa la pulizia con idrogeno, una sorta di ritorno alle origini. Prima di capire come funziona, vediamo che i motori diesel sono più inclini a questo fenomeno perché il diesel forma più fuliggine della benzina. La situazione è complicata dalla valvola EGR, che fa circolare i gas di scarico in parti del motore altrimenti inalterate. I filtri antiparticolato, comuni anche nella benzina ad iniezione diretta, sono poi realizzati appositamente per raccogliere i residui della combustione e sono quindi incrostati per “vocazione”.

COMBUSTIBILE PURO – Il rimozione di incrostazioni ciò può essere fatto meccanicamente, smontando e quindi pulendo i componenti incrostati con solventi e attrezzi speciali. Gli additivi da miscelare al carburante sono un’altra possibile soluzione, ma sembrano essere più efficaci nel prevenire il fenomeno che nel porvi rimedio. Un’altra idea è quella di bruciare le incrostazioni carboniose, ma per funzionare serve un carburante che bruci perfettamente senza depositi: e ce n’è già abbastanza in un motore sporco. Questo identikit lo identifica, l’idrogeno, un combustibile gassoso che può essere prodotto con un livello di impurità prossimo allo zero. La sua combustione con ossigeno produce solo vapore acqueo e quindi non aggiunge residui ma anzi brucia le sostanze carboniose che incrostano il motore.

BRUCIATURA E RIMOZIONE SENZA FUMO – Il trattamento di pulizia dei motori a idrogeno avviene iniettando idrogeno e ossigeno nel collettore di aspirazione, in modo che brucino con il carburante: questa combustione arricchita è in grado di bruciare e sciogliere i depositi dall’interno del motore e anche nel catalizzatore, nella valvola EGR e nel DPF. I gas necessari si ottengono generalmente per elettrolisi dell’acqua direttamente in officina, quindi la macchina li inietta nel motore. Il trattamento, adatto anche per motori a metano e GPL, è da fare in officina perché il meccanico che lo gestisce controlla i parametri del motore attraverso la diagnostica per rilevare eventuali anomalie. La rete Norauto, ad esempio, offre questo servizio a costi variabili: 49,95 euro per il trattamento base abbinato ad un servizio o revisione fino a 149,95 euro per il pacchetto pulizia, diagnosi e analisi gas di scarico. FlexFuel, con laboratori convenzionati in tutta Italia, propone trattamenti preventivi, da 69 a 249 euro, e cure curative, la cui durata porta il prezzo massimo a 299 euro. Hydromaverich propone questo trattamento anche nella sua rete di officine convenzionate, ben distribuite in tutta Italia. Il prezzo base è di 150 euro e comprende diagnosi e prova su strada.

READ  Covid, scoperta di una nuova variante a doppia mutazione: quali sono i rischi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *