Rubano una macchina agricola e la nascondono prima di recuperarla: fratelli braccati dai fucilieri

Svuotato dai fucilieri dopo aver rubato un componente meccanico da un vecchio tosaerba. Due fratelli di nazionalità rumena, rispettivamente di 25 e 33 anni, residenti a Ravenna e Forlì, si sono ritrovati nella rete militare dell’Arma di Ronco. Gli eventi si sono svolti martedì mattina in una casa lungo il Cervese. In particolare, il 112 aveva denunciato il furto di un motore di un trattore degli anni 60. Dopo aver effettuato un primo sopralluogo e chiesto al proprietario di sporgere denuncia, i militari hanno iniziato a cercare il motore, trovandolo non lontano dalla proprietà. del rubato.

I malfattori, dopo averlo parzialmente smontato, l’avevano nascosto bene sotto alcuni rami e la corteccia di un albero, in attesa di recuperarlo presumibilmente all’imbrunire o almeno a ore ignare. I carabinieri, in borghese, hanno atteso l’arrivo dei ladri: dopo poco un “Fiat Iveco” si è materializzato e si è fermato vicino all’albero dove era nascosto il motore. I due soggetti sono usciti dalla cabina di pilotaggio e hanno raccolto e caricato ciò che avevano rubato poche ore prima.

Dopo poche centinaia di metri sono stati arrestati. Alla richiesta di spiegazioni, hanno indicato che era di loro proprietà e che l’avevano acquistata per giorni e poi rivenduta a connazionali che commerciavano macchine agricole in Romania. I due fratelli sono stati così arrestati in flagrante delitto di “furto continuo e aggravato in concorso in casa”. Mercoledì si sono presentati davanti al giudice (pm Filippo Santangelo) che ha convalidato l’arresto, applicando al PG il provvedimento cautelare dell’obbligo di firma e il rinvio dell’udienza avendo chiesto i termini della difesa.

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