dal coprifuoco alle scuole ecco le regole

Il mappa dell’italia (e l’infezione) cambia sempre colore. Per il meglio questa volta. Da domani nsolo Lombardia e Piemonte chi lo sperava e chi ha fatto pressioni per tornare all’arancia, ma anche il Calabria del nuovo commissario alla Salute Guido Longo lascerà il zona rossa restrizioni massime anti-Covid. Invece, passano dall’arancione al giallo Liguria e Sicilia, sempre per ordine del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati di monitoraggio settimanale analizzati dalla sala controllo.

La nuova carta

Insomma, l’Italia cambia con un nuovo colore e con esso il grado di limitazione dei cittadini e delle attività economiche nei diversi territori. La nuova ordinanza porta quindi le regioni rosse (o province autonome, nel caso del Trentino Alto Adige) a 5, le regioni arancioni 9 e le regioni gialle 7. Ecco la ripartizione.

Zona gialla: Lazio, Liguria, Molise, provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto.
Zona arancione: Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria.
Zona rossa: Abruzzo, Campania, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta.

Le decisioni sono l’effetto di un indice di trasmissibilità virale (Rt) di 1,08 in Italia, appena sopra la soglia di sicurezza di 1, ma con valori medi compresi tra 1 e 1,25 in più regioni e province autonome (nella settimana 4-17 novembre, calcolato su casi sintomatici). Ecco cosa si può e cosa non si può fare nei diversi gruppi.

ZONA ROSSA

Si applicano le misure più restrittive previste dal Dpcm. Per uscire di casa bisogna essere motivati, bar, ristoranti, negozi sono chiusi, papà è atteso dal 7 ° anno. È vietato spostarsi da un comune all’altro, nonché uscire o entrare nella regione. Torna l’autocertificazione anche per le gite in città. Ecco più dettagli sulle cose proibite e consentite.

Cosa è proibito: ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi momento, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che dovranno essere indicati nell’autocertificazione; spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro; andare a visitare i parenti per motivi diversi dall’urgenza e dalla necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; centri commerciali e centri estetici sono ancora chiusi; tutte le competizioni e le attività sportive nei centri sportivi sospesi; musei chiusi, mostre, piscine, palestre, teatri, cinema; le attività di sala giochi, scommesse, tombola e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie).

Cosa è consentito: passare all’autocertificazione per andare a supermercati, alimentari e generi di prima necessità, edicole, tabacchi, farmacie e drogherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri; utilizzare i trasporti pubblici, anche se la capacità sarà ridotta fino al 50%; asporto da asporto prima delle 22:00 e ordina a casa in qualsiasi momento; Cammina vicino a casa tua e vai a correre, ma individualmente e con autocertificazione; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione, continuare a prendersi cura degli animali come volontari, ma con autocertificazione; porta gli animali dal veterinario.

Istruzioni: formazione a distanza per scuole secondarie e classi secondarie e terze; insegnamento faccia a faccia per asili, scuole primarie e superiori. Le università hanno chiuso i battenti, con poche eccezioni.

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ZONA ARANCIONE

Ristoranti e bar sono chiusi tutto il giorno. I negozi restano aperti. Papà è previsto solo al liceo. La circolazione all’interno di un comune è autorizzata ma non è consentita l’uscita dal comune di residenza, domicilio o domicilio. È vietato entrare o uscire dalla Regione. Vediamo più precisamente.

Cosa è proibito: spostarsi durante il coprifuoco (dalle ore 22:00 alle ore 5:00), spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; andare a visitare i parenti per motivi diversi dall’urgenza e dalla necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e il giorno prima dei giorni festivi; musei e mostre sono sempre chiusi; le attività di sala giochi, scommesse, tombola e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); le piscine, le palestre, i teatri, i cinema sono chiusi.

Cosa è consentito: circolano all’interno del proprio comune senza autocertificazione (tranne durante il coprifuoco), ma resta la raccomandazione di evitare spostamenti inutili; andare nei centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti i giorni in farmacie, drogherie, alimentari, tabacchi ed edicole (anche all’interno di centri commerciali); utilizzare i trasporti pubblici, anche se la capacità sarà ridotta fino al 50%; asporto da asporto prima delle 22:00 e ordina a casa in qualsiasi momento; andare ai centri sportivi; correre e praticare sport all’aria aperta, ma da soli; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione; continuare a prendersi cura degli animali come volontari ma con autocertificazione; porta gli animali dal veterinario.

Istruzioni: formazione a distanza per le scuole superiori, ad eccezione degli studenti disabili e quando si utilizzano laboratori; insegnamento faccia a faccia per asili, scuole elementari e college. Chiuse le università, ad eccezione delle attività studentesche e dei laboratori del primo anno.

ZONA GIALLA

Nelle regioni “gialle” si applicano le misure restrittive “più morbide” previste dal Dpcm. Vediamo esattamente cosa si può e cosa non si può fare.

Cosa è proibito: circolare durante il coprifuoco (dalle ore 22.00 alle ore 5.00), salvo comprovate ragioni di lavoro, necessità e salute che dovranno essere indicate sull’autocertificazione; andare in bar e ristoranti dopo le 18:00, asporto dopo le 22:00 i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e il giorno prima dei giorni festivi; musei e mostre sono sempre chiusi; le attività di sala giochi, scommesse, tombola e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); le piscine, le palestre, i teatri, i cinema sono chiusi.

Cosa è consentito: muoversi liberamente e senza autocertificazione (nei periodi non coprifuoco); andare nei centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti i giorni in farmacie, drogherie, alimentari, tabacchi ed edicole (anche all’interno di centri commerciali); utilizzare i trasporti pubblici, anche se la capacità sarà ridotta fino al 50%; andare in bar e ristoranti prima delle 18:00, asporto da asporto prima delle 22:00 e ordinare a casa in qualsiasi momento; andare ai centri sportivi; correre e praticare sport all’aria aperta ma da soli. Resta la raccomandazione di evitare incontri non necessari, ma è possibile visitare i parenti

Istruzioni: formazione a distanza per le scuole superiori, ad eccezione degli studenti disabili e quando si utilizzano laboratori; insegnamento faccia a faccia per asili, scuole elementari e college. Chiuse le università, ad eccezione delle attività studentesche e dei laboratori del primo anno.

NATALE

Le regole per le feste natalizie non sono ancora definite, ma sembra prevalere la linea di chi vuole rinchiudere il Natale, per limitare i rischi della terza ondata. Ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano, coprifuoco alle 22 anche a Capodanno, aree blindate. Il Covid Christmas prende forma tra le pieghe del dibattito governativo sul nuovo dpcm. Le decisioni non sono schermate, anche perché i pareri su alcune regole divergono: una nuova fase sarà presa con il CTS e con le Regioni, oltre che all’interno del governo. E allora: spostamenti tra le Regioni solo per residenti, chiusura di bar e ristoranti alle 18, orari di negozi prolungati per evitare la folla ma con un rigido coprifuoco alle 22, anche a Natale e Capodanno. tanti problemi da risolvere: va confermata l’idea di introdurre una quarantena di 15 giorni per chi rientra dall’estero nel periodo natalizio.

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Ultimo aggiornamento: 12:00


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