Mercedes Classe C: nel 2021 solo elettrificata. Test della 220 d Mild Hybrid

La nuova Mercedes Classe C 2021 questo non è un restyling ma un cambio di generazione, la quinta e nota con le iniziali W206. Non si distingue solo perché ti permetterà di avere il servizio Apple Music integrato: il nuovo modello, infatti, si evolve secondo la strategia di transizione dei tedeschi.

Sarà disponibile in versione elettrica, è vero, ma bisognerà attendere la nuova piattaforma e si parla di un rilascio nel 2024. sarà tutta la nuova Classe C elettrificata, con tecnologia ibrido morbido a 48V o ibrida plug-in da 100 chilometri autonomia con ricarica grazie a Batteria da 25,5 kWh (ricarica in corrente continua a 55 kW) e il motore elettrico da 95 kW (129 CV) e 440 Nm che vi permetterà di viaggiare a zero emissioni locali fino a una velocità massima di 140 km/h, rendendo così la vettura a prova di autostrada.

Fedele al suo soprannome di “Classe S piccola”, la nuova C eredita la possibilità di avere le quattro ruote sterzanti (optional) e fari digitali che proiettano sulla strada avvisi e indicazioni per la sicurezza di conducenti e operatori.




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DIMENSIONI E BAGAGLI


Più raffinata aerodinamicamente, con un cx di 0,24 per la berlina, la nuova Classe C 2021 ha cerchi da 17” a 19” in tutte le versioni. La berlina è lunga 4,75 metri, larga 1,82 metri e alta 1,44 metri. La Classe C Station Wagon misura 4,75 m di lunghezza x 1,82 m di altezza x 1,45 m di altezza. Entrambi hanno un passo di 2,85 metri.

“Ah, ai miei tempi…. rispetto al passato c’è stata una notevole evoluzione in termini di misure, abitabilità e dimensioni. La nuova Classe C corrisponde, nelle dimensioni (4,75 contro 4,74 metri), alla W124 che debuttò nel 1984 come capostipite dell’attuale famiglia della Classe E. I metri sono più lunghi della W201 degli anni 80 e 90 che si fermava a 4,42 m .

il tronco e di 455 litri sulla berlina e 490 litri sulla station wagon (massimo 1510 litri abbattendo il divano 40:20:40. Nella parte posteriore ci sono i fari che abbracciano la parte laterale e il portellone. Il gruppo luci è diviso in due, con una sezione nel portellone del bagagliaio che si unisce a quella fissata nel corpo.

SCHEDA TECNICA


INTERNI E TECNOLOGIA: LO SCHERMO VERTICALE


La strumentazione digitale era una cosa nota da tempo in casa tedesca. Su Classe C 2021 si può avere una versione 10.25″ o 12.3″ ma lo schermo verticale per l’infotainment è nuovo ed è nascosto la generazione più avanzata di MBUX, ad eccezione di uno che deve ancora debuttare su EQS.

I display da 9,5″ o 11,9″ (verticali) sono orientati verso il conducente per un più facile utilizzo e leggibilità del touchscreen. Per entrambi c’è il nuovo materiale con una fluidità ancora maggiore rispetto alle già ottime prestazioni a cui la piattaforma ci ha abituato.

Sono disponibili sia Apple CarPlay Wireless che Android Auto Wireless e mettiti al lavoro la prima volta, liberandoti dai cavi.

Interfaccia eccellente: Mercedes ha raggiunto la maturità e MBUX combina uno dei migliori comandi vocali nel settore automobilistico con a Interfaccia utente intuitiva, semplice e sempre fluida. Dallo schermo centrale apprezzo molto la tendina simile alle notifiche per smartphone che permette l’accesso a comandi rapidi e semplifica l’utilizzo delle funzioni principali.

La mappa è sempre presente in background anche durante la navigazione nel menù principale (esempio nel video) e la ridondanza è estrema: la schermata del browser è replicata anche sulla strumentazione digitale, dove è collocata la cartografia full screen (full screen o versione ridotta ), e nell’head-up display a colori dove è sempre possibile visualizzare le direzioni di svolta.

MOTORI: QUATTRO CILINDRI E TUTTI IBRIDI, STESSO DIESEL


I motori della Classe C 2021 sono tutti a quattro cilindri e tutti ibridi, dove ibrido significa Mild Hybrid a 48 volt con ilelettrico 15 kW e 200 Nm di coppia utilizzata per l’EQ boost, la “spinta” utile nelle fasi transitorie o per navigare e ridurre leggermente i consumi.

I motori a benzina (M 254) vanno da 170 a 258 CV mentre i motori diesel (OM 654 M) partono da 163 CV e raggiungono i 200 CV; per entrambe le alimentazioni è disponibile l’immancabile trazione integrale 4MATIC e il cambio è automatico a soli 9 rapporti (9G-Tronic), di serie su qualsiasi allestimento si decida di acquistare.


Classe C Plug-In Hybrid: diesel e benzina

Verrà chiamata la versione Plug-in Mercedes Classe C 300e (più tardi anche C 300 da), anche con motore quattro cilindri benzina (150 kW) ma coadiuvato da un motore elettrico da 95 kW (quasi 130 CV) che li renderà molto interessanti: 550 Nm di coppia, Caricabatterie standard 11 kW in AC, carica opzionale in CC a 55 kW (30 minuti per un pieno) e una potenza totale di 313 CV (230 kW).

La batteria della Classe C 300 e è come quella di un’auto elettrica: raffreddata a liquido e in grado di supportare la ricarica in corrente continua.

Sono disponibili quattro modalità di guida. Hybrid è il tipo intelligente di operazione ibrida e tiene conto anche della mappatura, del traffico e dei limiti per gestire il consumo energetico. Electric utilizza solo la batteria per viaggiare mentre Battery Hold mantiene la carica di corrente e poi ci permette di “spendere” gli elettroni in seguito, per affrontare il centro storico o la ZTL della nostra destinazione. Lo sport massimizza le prestazioni.

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L’auto si avvia automaticamente in modalità elettrica e il computer di bordo fornisce al guidatore una serie di indicazioni su come utilizzare il pedale dell’acceleratore per massimizzare la rigenerazione. Utilizzando i paddle al volante, invece, è possibile scegliere la modalità di rigenerazione manuale.

Curiosità: solo il plug-in ha le sospensioni pneumatiche ma esclusivamente al posteriore, al posto delle tre configurazioni disponibili per motori tradizionali, classici, Sport e adattivi.

COME FUNZIONA: PRIMO TEST SU STRADA


Al volante di Classe C 300 d e Classe C 220 d, due sensazioni immediatamente percepite delineano poi le caratteristiche principali di questa nuova Classe C. La prima è quella della il comfort, un elemento privilegiato dai tedeschi anche con questa nuova generazione della berlina di riferimento, l’auto che sfida la BMW Serie 3 in Europa per i cuori (e i portafogli) dei clienti del segmento D.

Il secondo è una piacevole conferma: i quattro cilindri diesel, coadiuvati da 20 cv elettrici, sono fluidi ma decisi nell’erogazione, certo non brutali ma geniali e capaci di tenere ritmi altissimi anche nella mescola stretta, dove il cambio automatico è di serie per tutto il mondo e riesce percepire una differenza importante tra i metodi di guida. Il più sportivo preme al massimo il motore elettrico: l’indicatore EQ Boost si accende per dirci quanto e quando usarlo o per andare a rigenerare per ricaricare la piccola batteria.

In modalità Eco la mappa cambia, il pedale risponde più lentamente ma con il kickdown acceleratore (quando si sente il click a fine corsa) si ha sempre accesso alla massima potenza in caso di emergenza.

I consumi infine sono ottimi: con 66 litri di serbatoio maggiorato si possono tranquillamente superare i 1000 chilometri con il pieno, la media è tra i 5 e i 6 litri ogni 100 chilometri con una guida vivace ma, per tutte le misure, prenderemo la Classe C in mano in un test a lungo termine.


Aiutata da un’improvvisa bomba d’acqua e da una corsa a Roma per non perdere il treno, Classe C ha affrontato questo primo test drive superando brillantemente condizioni difficili: lo scenario vedeva diverse auto parcheggiate a lato della strada, in attesa di una tregua dal muro di pioggia per poter tornare ad avere un minimo di visibilità. In queste condizioni, la nuova Classe C ha dato prova di forza e sicurezza: Modalità Sport attivata, per avere più spazio per il controllo umano nei tornanti allagati, la 220 da sfruttava appieno l’assistenza elettrica del motore diesel in salita.

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Lo sterzo comunicativo e preciso si è rivelato fondamentale per leggere una strada con uno strato d’acqua consistente, facendomi subito capire il limite delle gomme. I freni si sono rivelati puntuali e perfetti ma li ho usati poco perché bastava intervenire sul lasco per avvicinarsi alle curve su fondo bagnato, contando su un ottimo setting per nulla soggetto a sottosterzo e con un sovrasterzo molto gestibile.

Anche se non sono stato per niente leggero nel trattamento di buchi e sconnessioni, ho potuto apprezzare il lavoro del gruppo sospensioni che non è mai stato messo in crisi nemmeno durante i “salti”. Il telaio non si è rotto nemmeno quando, in una curva di deportanza, un foro più grande trasformato in un laghetto ha costretto la vettura ad affrontare un diverso coefficiente di attrito tra la fiancata sinistra e quella destra.

Anche in Sport i controlli hanno reso questa propulsione molto facile anche in condizioni di bagnato: sicurezza privilegiata, è vero, ma è stata ridotta la possibilità di fare la fila per una deriva controllata.

PREZZO


Disponibile nella tradizionale gamma di allestimenti, da Business a Premium Pro, configurati in versioni separate per aumentare il valore residuo, Mercedes Classe C è disponibile nelle versioni berlina, coupé e station wagon. Di seguito le quote di iscrizione (Business o Executive a seconda della variante di carrozzeria):

  • Classe C 200 Mild Hybrid (Berlino): € 51.010
  • Classe C 220d Mild Hybrid (berlina): da 51.254 €
  • Classe C 200 Mild Hybrid (carro): da 52.466 €
  • Classe C 220d Mild Hybrid (carro): da 52.710 €
  • Classe C 200 Mild Hybrid (coupé): da 49.662 €
  • Classe C 220d 4MATIC Mild Hybrid (coupé): da 51.797 €

In estrema sintesi, la nuova Classe C 2021 si può definire un’auto estremamente tecnologica e confortevole, pensata per chi non si accontenta di contenuti innovativi e vuole il meglio in tutto, l’infotainment – non solo veloce ma anche intelligente nell’interfaccia – al comfort e alla sicurezza.

ADAS sorpasso in guida semi-autonoma livello 2+ e rappresentano l’eccellenza e un punto di riferimento. Il comfort è totale, da quello del posto di guida a quello su strada. Il Tecnologia anche diventa funzionale in termini di ergonomia con funzioni come la cinematica del sedile e la regolazione automatica della posizione.

Non è l’auto che guidi a pancia in giù, ma ciò non significa che manchi di prestazioni; anzi è tra i migliori per divertirsi con eleganza, tecnologia e massimo comfort. Viaggia, anche a lungo.

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